Parma, Valeri ammette: «Con la Lazio la partita più emozionante della stagione per me. Un mio ritorno in biancoceleste in futuro? Rispondo così» | OneFootball

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·3. April 2026

Parma, Valeri ammette: «Con la Lazio la partita più emozionante della stagione per me. Un mio ritorno in biancoceleste in futuro? Rispondo così»

Artikelbild:Parma, Valeri ammette: «Con la Lazio la partita più emozionante della stagione per me. Un mio ritorno in biancoceleste in futuro? Rispondo così»

Il terzino del Parma, Emanuele Valeri, si è raccontato così in vista della sfida contro la Lazio, club nel quale è cresciuto da giovane

Emanuele Valeri si racconta sulle pagine del Corriere dello Sport, alla vigilia della sfida contro la Lazio, squadra in cui è cresciuto. Il terzino del Parma parla del suo passato biancoceleste, della stagione in corso, degli allenatori avuti e della dolorosa esclusione dell’Italia dai Mondiali.


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LA SFIDA ALL’OLIMPICO – «Per me è la partita più emozionante della stagione, quella che aspetto ogni anno e vorrei giocare sempre. Io lì dentro ci sono cresciuto, con mio padre da piccolo andavo a vedere tutte le partite allo stadio e tutt’ora la seguo».

UN GOL CONTRO LA SUA EX SQUADRA – «Sarebbe un mix di emozioni, sicuramente sarei felice perché al di là di tutto io porto una maglia addosso ed è la prima cosa che rispetto in campo. Davanti può esserci chiunque ma noi vogliamo vincere. Non credo che esulterei, se dovessi fare gol, ma non ci penserei due volte a segnare».

LA BOCCIATURA NELLE GIOVANILI DELLA LAZIO – «Non mi riconfermarono. È stata una bella batosta per me, che ero anche tifoso: era tutto quello che desideravo. Ma ho ricominciato da zero. Dopo quel no per me era finita lì, sono andato in Eccellenza solo perché volevo divertirmi ma pensavo che prima o poi avrei dovuto trovarmi un lavoro. Ma alla fine torna tutto. Il motto della Lazio è “Non mollare mai” e io non ho mollato».

IL RITORNO IN BIANCOCELESTE IN FUTURO – «Prima o poi, direi di sì, perché comunque è casa mia. Ma ora penso solo al Parma».

LA STAGIONE DEL PARMA – «Abbiamo otto punti in più rispetto all’anno scorso. C’è più entusiasmo, il 99% di quello che abbiamo fatto quest’anno è stato merito del gruppo. Il mister (Cuesta, ndr) ha portato energia e con i giovani è l’arma in più. Per questo abbiamo più punti».

IL RAPPORTO CON MISTER CUESTA E CHIVU – «Con Cuesta il rapporto è bellissimo, fin dall’inizio. È una persona che porta tanta voglia di fare e con un gruppo così giovane è la chiave. Con Chivu (allenatore lo scorso anno, ndr) tutt’ora abbiamo un ottimo rapporto. Il mister chiedeva cosa diverse, ha sempre detto le cose in faccia e ci ha insegnato il carisma. È subentrato in un momento in cui a noi serviva quel tipo di carattere e di leadership. E ci ha tirato fuori la personalità: per me e la mia carriera è stato fondamentale».

IL MOMENTO DELLA NAZIONALE – «È inutile girarci intorno: non è un bel momento. Mi dispiace perché so come possono sentirsi quei ragazzi in campo. Spero che cambi qualcosa in futuro, siamo la Nazionale italiana! Bisogna andare avanti e lottare. Io spero solo che tra quattro anni ci siano ragazzi che abbiano fatto abbastanza esperienza per affrontare queste partite. Perché in Italia abbiamo tanti giovani forti ma che spesso non trovano spazio».

GLI OBIETTIVI FUTURI – «Per come sono fatto non penso troppo al futuro. L’obiettivo ora è salvarmi con il Parma. Ci crediamo tantissimo. Personalmente poi ho appena rinnovato, quindi vorrei continuare a migliorarmi qui. Certo, la Nazionale è un sogno ma tutto dipende sempre da quello che si fa nel presente».

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