Pastore avverte: «Il Milan di Allegri guardi avanti. L’Inter è lontana, ma tutto è ancora aperto» | OneFootball

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·12. März 2026

Pastore avverte: «Il Milan di Allegri guardi avanti. L’Inter è lontana, ma tutto è ancora aperto»

Artikelbild:Pastore avverte: «Il Milan di Allegri guardi avanti. L’Inter è lontana, ma tutto è ancora aperto»

Pastore analizza la rincorsa del Milan di Allegri evidenziando come l’Inter di Chivu sia ormai lontana e la Champions resti la priorità dei rossoneri

Il giornalista analizza la rincorsa rossonera, evidenziando come la squadra guidata dal tecnico livornese Massimiliano Allegri, noto per la sua gestione pragmatica, debba blindare la qualificazione europea. Nonostante lo strapotere dei nerazzurri di Christian Chivu, ex difensore ora tecnico emergente, il calendario sorride a un Milan che deve ritrovare continuità.

CORSA SCUDETTO – «L’Inter ha 11 punti di vantaggio. Questo vuol dire che il Napoli intanto deve farne 30 per cominciare e che l’Inter deve farne 18. Sinceramente l’Inter affronta un calendario in cui affronta 10 squadre che ha già battuto anche all’andata. L’Atalanta, per dire la prossima, l’Inter l’ha battuta nove volte nelle ultime nove partite e nelle ultime cinque non ha subito gol. Trovo difficile pensare che possa perdere molti punti. Il Napoli non penso ormai abbia più chance reali. Servirebbe un filotto che il Napoli quest’anno non ha mai fatto: non è riuscito a infilare una striscia di 8-9 vittorie di fila. Però il calendario è un po’ più morbido perché ha già incontrato Roma, Inter, Juve e Atalanta. Guardare avanti può aiutare a concentrarsi e fare quei punti che servono per stabilizzarsi in zona Champions, ma non parlerei più di scudetto».


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CHAMPIONS – «Detto che non è facile vincerle tutte, il Napoli vale quei punti lì. Sarebbe comunque un buonissimo campionato, sporcato da una Champions disastrosa che è stata affrontata male. Se il Napoli chiudesse intorno agli 80 punti sarebbe comunque una stagione sulla sufficienza. Arrivare secondo, terzo o quarto cambia poco anche economicamente: l’importante è qualificarsi alla Champions. I compiti per il futuro sono chiari: migliorare la preparazione, gestire meglio le energie e affrontare meglio il doppio impegno».

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