Inter News 24
·15. April 2026
Pazzini sul momento di Thuram: «Ha fatto tre mesi senza fare gol. Sacrificabile? Dipende tutto da questo…»

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Nel corso dell’ultimo episodio del podcast «Cose scomode», Giampaolo Pazzini ha analizzato con franchezza il momento dell’attacco dell’Inter guidata da Cristian Chivu. Il focus principale è ricaduto su Marcus Thuram, protagonista di una stagione tra alti e bassi. Secondo Pazzini, il rendimento del francese è stato altalenante: «Thuram ha fatto tre mesi senza fare gol, con brutte prestazioni. Quando è mancato Lautaro Martinez, avrebbe dovuto fare come col Como dove ha giocato una gara al livello del Thuram che conosciamo». Nonostante un impatto statistico inferiore rispetto alle passate stagioni, Pazzini lo considera ancora «un giocatore comunque molto importante», pur aprendo alla possibilità di una cessione solo a fronte di investimenti certi: «È sacrificabile? Dipende dalle alternative e da quanti soldi puoi spendere. Se ne hai uno forte in casa, meglio tenerlo».
Un altro tema caldo in casa nerazzurra riguarda il giovane Pio Esposito, apparso sottotono nell’ultima uscita stagionale. Pazzini ha preso fermamente le difese del talento classe 2005, criticando l’eccessiva severità dell’ambiente: «Diciamo sempre di far giocare i giovani, poi quando sbagliano una partita diamo loro addosso subito. Non è così che si può fare: Pio è forte, ci sta che nella crescita possa giocare meno bene alcune partite». L’ex bomber ha poi sottolineato come non si possano caricare troppe responsabilità sulle spalle di un ragazzo al suo primo anno in prima squadra.
Il dibattito sulla maturità dei giovani calciatori in Italia resta centrale nelle riflessioni di Pazzini, che invoca un cambio di mentalità radicale per permettere a talenti come Esposito di sbocciare senza pressioni distruttive. Come dichiarato chiaramente durante il podcast: «Se si pretende da Pio Esposito che trascini l’Inter sbagliamo perché i giovani non fanno questo. Dobbiamo cambiare la cultura, perché il giovane sbaglia come sbagliano i vecchi. Al primo errore non puoi dargli addosso; al primo anno ha fatto benissimo, poi se può prendere per mano l’Inter dico nì…». Per il finale di stagione, Chivu dovrà essere bravo a gestire l’alternanza tra l’esperienza di Thuram e l’esuberanza, ancora da tutelare, del giovane Pio.
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