Peruzzi: «A volte i calciatori si giudicano solo guardando i gol che fanno la domenica! Mi piaceva fare il dirigente» | OneFootball

Peruzzi: «A volte i calciatori si giudicano solo guardando i gol che fanno la domenica! Mi piaceva fare il dirigente» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Lazionews24

Lazionews24

·25. April 2026

Peruzzi: «A volte i calciatori si giudicano solo guardando i gol che fanno la domenica! Mi piaceva fare il dirigente»

Artikelbild:Peruzzi: «A volte i calciatori si giudicano solo guardando i gol che fanno la domenica! Mi piaceva fare il dirigente»

Angelo Peruzzi, ex Lazio, ha rilasciato un’intervista! Tra i temi anche i ricordi in biancoceleste in veste di dirigente. Le dichiarazioni

Angelo Peruzzi, ex portiere di Juventus e Lazio, ha raccontato diversi passaggi della sua carriera in una lunga intervista concessa a Tuttosport. Nel parlare del suo passato bianconero e del momento attuale, l’ex estremo difensore è tornato anche sulla sua esperienza da dirigente nella società biancoceleste!

Un passaggio significativo, perché Peruzzi ha vissuto la Lazio sia da protagonista in campo sia dietro la scrivania, conoscendo da vicino dinamiche interne, ambiente e ambizioni del club capitolino. Le sue parole riaccendono così l’attenzione su una figura molto legata alla storia recente laziale, capace di lasciare un segno anche dopo il ritiro dal calcio giocato. Le dichiarazioni:


OneFootball Videos


PASSATO DIRIGENTE«Da dirigente, alla Lazio, chiedevo ai colleghi: perché quando perdiamo i nostri giocatori sono i più scarsi? A volte i calciatori si giudicano solamente guardando i gol che fanno la domenica. A proposito di algoritmi: una volta Walter Sabatini, a Formello, mi aveva chiesto consiglio sul portiere che avrebbe preso il mio posto dopo l’addio. Quaranta minuti di dvd, le migliori parate fatte fino a quel momento. “Questo è meglio di Zoff”, gli dico. Avevo visto solo cose positive, neanche un gol preso: era impossibile giudicarlo davvero. Lippi mandava il suo vice, Pezzotti, a seguire un giocatore per settimane: lo conosceva, pranzava con lui. Sceglieva l’uomo prima delle qualità tecniche».

PRESENTE – «Presente? Mi diverto. Mi godo la pensione. Mi piaceva fare il dirigente, ma non ho trovato alternative. Però niente tv. Ho sudato più per quest’intervista che nelle partite più tese».

Impressum des Publishers ansehen