Inter News 24
·30. August 2025
Pio Esposito convocato in Nazionale maggiore, Chivu non teme il contraccolpo: «Lo conosco da quando ha 13 anni, più si alzano le aspettative e più lui rende meglio»

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·30. August 2025
Alla vigilia della sfida di campionato tra Inter e Udinese, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha commentato la prima convocazione in Nazionale maggiore di Francesco Pio Esposito, giovane attaccante classe 2005. Il centravanti, cresciuto nel settore giovanile interista e reduce da un’ottima stagione in Serie B con lo Spezia, è stato inserito dal commissario tecnico Gennaro Gattuso nella lista per le qualificazioni Mondiali contro Estonia e Israele.
Chivu ha sottolineato come conosca bene l’attaccante, avendolo seguito sin da ragazzino. Secondo l’allenatore romeno, Esposito abbina talento e mentalità, mostrando grande umiltà e voglia di crescere. Caratteristiche che lo hanno aiutato a bruciare le tappe, arrivando presto a vestire la maglia della prima squadra e ora quella azzurra.
L’esordio in Serie A non è ancora arrivato, ma potrebbe materializzarsi già nella prossima partita contro l’Udinese a San Siro. Per il giovane attaccante si tratta di un’occasione speciale, che potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase della sua carriera. La fiducia di Chivu e la chiamata in Nazionale confermano come Esposito sia considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama calcistico italiano.
COME HO PRESO LA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE DI PIO ESPOSITO? – «Lo conosco da quando aveva 13 anni, so di che pasta è fatto, com’è caratterialmente e quella che è la sua ambizione. Conosco il suo approccio a tutto ciò che è il contorno: è un ragazzo con i piedi per terra che sa che ha ancora molto da fare e da dimostrare, ma sono sfide che a lui piacciono. Ha un’umiltà forte che gli permette di crescere nella maniera giusta. Più si alzano le aspettative e più lui rende meglio: lo ha fatto vedere lo scorso anno in Serie B ma anche da bambino con noi nel settore giovanile. Adesso si gode quello che era il suo sogno, di stare in prima squadra e anche di esser parte della Nazionale maggiore, dopo aver già fatto tutta la trafila da sotto età. Non devo aggiungere altro perché so quello che lui pensa».
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