Pobega: “Ripartiamo da quanto fatto di positivo, vogliamo tornare a divertirci e far divertire. Cambiaghi? Puniamo le azioni, non solo le reazioni” | OneFootball

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·10. Januar 2026

Pobega: “Ripartiamo da quanto fatto di positivo, vogliamo tornare a divertirci e far divertire. Cambiaghi? Puniamo le azioni, non solo le reazioni”

Artikelbild:Pobega: “Ripartiamo da quanto fatto di positivo, vogliamo tornare a divertirci e far divertire. Cambiaghi? Puniamo le azioni, non solo le reazioni”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal centrocampista rossoblù Tommaso Pobega al termine di Como-Bologna 1-1.


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Bicchiere mezzo pieno – «Siamo stati sempre in partita anche in inferiorità numerica, cercando di mettere in campo le nostre caratteristiche. Abbiamo ovviamente il rammarico di non aver conquistato i tre punti, ma dobbiamo avere la maturità di prendere quanto fatto di positivo e ripartire da lì».

L’inizio della riscossa – «La stagione è ancora lunga: giocando spesso dobbiamo essere più bravi a gestire le energie e tenere alto il nostro entusiasmo, ma tutto il gruppo vuole uscire da questo momento difficile e tornare a divertirsi e far divertire».

Cambiaghi, rosso esagerato – «Forse ho una visione sbagliata, ma mi sembra che il regolamento punisca oltremodo la reazione e avvantaggi chi fa furbizie. Se tu istighi, c’è una reazione. Che è da punire, sia chiaro, ma in tanti cercano di fare i furbi. Magari provi a prendere un rigore, ti viene fischiato e poi andando a rivedere l’azione non era fallo: lì è stata malizia o un tentativo per disincentivare l’arbitro? Nei casi come quello di Nicolò non vedo equo trattamento per chi istiga. Poi non bisogna fare i santarelli, è normale giocarci su per trarre qualche beneficio, ma mi pare un sistema in cui si va a premiare la malizia antisportiva».

Peggio l’azione o la reazione? «Il mio è un discorso generale a livello di sportività. Ripeto: senza istigazione, non c’è reazione. La reazione è da punire, ma il problema va limitato alla base: meglio farlo subito, perché quando c’è un’emorragia diventa più difficile. Io dico: puniamo le azioni, non solo le reazioni. Perché tanta volte sono istintive, meno punibili di un’istigazione. Se ti vengo addosso (nel caso odierno Van der Brempt), io premedito di darti fastidio per sperare in un tuo gesto.  Invece Cambiaghi agisce di puro istinto, non c’è un pensiero cattivo dietro».

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