Lazionews24
·8. Mai 2026
Provedel, dalla Lazio al messaggio ai giovani: oggi presente al convegno della Fondazione Puzzilli

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Ivan Provedel, portiere della Lazio e uno dei volti più rappresentativi della squadra biancoceleste, è stato tra i protagonisti del convegno promosso oggi dalla Fondazione Puzzilli. L’evento, dal titolo «Giovani, sport e prevenzione della violenza: modelli integrati tra istituzioni e società civile», ha acceso i riflettori sul ruolo dello sport come strumento educativo nella prevenzione della violenza di genere e del disagio giovanile.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del mondo giuridico e psicologico, campioni dello sport e figure impegnate nel sociale. In questo contesto, la presenza di Ivan Provedel ha assunto un valore significativo: il portiere biancoceleste ha portato la testimonianza di un atleta abituato a vivere responsabilità, pressione e disciplina dentro e fuori dal campo.
Nel corso del convegno, ampio spazio è stato dedicato al significato dello sport come palestra di rispetto, autocontrollo e crescita personale. Ivan Provedel, estremo difensore della Lazio, ha riflettuto sul valore della responsabilità e sulla necessità di difendere principi fondamentali anche nella vita quotidiana. La figura del portiere, chiamato spesso a proteggere la squadra nei momenti più delicati, è diventata così un riferimento simbolico per parlare di tutela, consapevolezza e attenzione verso gli altri.
L’evento ha visto anche i saluti istituzionali dell’On. Federico Rocca, Consigliere di Roma Capitale e membro della Commissione Sport, che ha sottolineato il valore educativo dello sport e l’urgenza di affrontare la violenza di genere come emergenza culturale. Il presidente Daniele Puzzilli ha invece ribadito l’importanza della prevenzione, evidenziando come educazione e formazione dei giovani siano strumenti indispensabili per costruire una società più consapevole.
Accanto a Ivan Provedel, sono intervenuti altri grandi protagonisti dello sport italiano. Tra questi Luigi Busà, campione olimpico di karate, Filippo Volandri, capitano della squadra italiana di Coppa Davis, Emanuele Bruno, campione europeo di judo e fondatore del progetto «Donna Forte», ed Elisa Di Francisca, campionessa olimpica di scherma. Tutti hanno contribuito a rafforzare il messaggio centrale del convegno: lo sport può educare al rispetto, alla gestione delle emozioni e alla responsabilità.
Sul piano tecnico e sociale sono intervenuti anche l’Avv. Daniele Bocciolini, avvocato penalista e cassazionista, e la Dott.ssa Francesca Luchi, psicologa e sessuologa, con approfondimenti dedicati alla tutela delle vittime, alle relazioni e all’impatto psicologico della violenza.
Le conclusioni sono state affidate a Riccardo Torquati, Presidente della Federazione Italiana Fisioterapisti dello Sport e fisioterapista degli arbitri di Serie A, con un intervento sul rapporto tra inclusione sociale e accesso allo sport. Previsto anche un momento di riflessione con Padre Vittorio Trani, cappellano di Regina Coeli.
A chiusura del convegno, tutti i relatori, tra cui Ivan Provedel, hanno sottoscritto simbolicamente una Carta dei Valori, documento pensato per promuovere rispetto, prevenzione della violenza, educazione sportiva e responsabilità sociale. Un messaggio forte, che lega il mondo della Lazio e dello sport a una missione più ampia: aiutare i giovani a crescere attraverso esempi concreti, dentro e fuori dal campo.


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