Qualche brivido di troppo, un rosso pesante e un bel secondo tempo: il Bologna batte 1-0 il Brann con Joao Mario e si prende gli ottavi di Europa League | OneFootball

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·26. Februar 2026

Qualche brivido di troppo, un rosso pesante e un bel secondo tempo: il Bologna batte 1-0 il Brann con Joao Mario e si prende gli ottavi di Europa League

Artikelbild:Qualche brivido di troppo, un rosso pesante e un bel secondo tempo: il Bologna batte 1-0 il Brann con Joao Mario e si prende gli ottavi di Europa League

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Dopo la vittoria di misura ottenuta una settimana fa nel freddo e sul fango di Bergen grazie ad un guizzo di Castro, il Bologna ospita al Dall’Ara il Brann nel ritorno dei playoff di Europa League. Con la forte consapevolezza che, salvo miracoli in campionato, servirà un’impresa in questa competizione per giocare ancora le coppe il prossimo anno. Italiano lo sa, conferma il 4-3-3 e, infortuni a parte, manda in campo i giocatori che al momento gli danno più garanzie tecniche e fisiche: Joao Mario viene adattato terzino sinistro viste le assenze di Miranda e Lykogiannis, in mediana con Freuler ci sono Ferguson e Moro, mentre davanti si prosegue con Bernardeschi, Rowe e il già citato Castro, preferito di nuovo a Dallinga. Alexandersson, da lunedì in ritiro con la sua squadra a Sasso Marconi, risponde schierandosi in maniera speculare, con Pallesen e Boakye al centro della difesa, Sorensen in cabina di regia e Holm di punta, supportato sulle ali da Mathisen e Thorsteinsson.


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Davanti a circa 21 mila spettatori la prima grossa chance è per gli ospiti: corner calciato da Soltvedt, carambola sul fianco di Vitik e destro secco di Thorsteinsson bloccato a terra da Skorupski con un ottimo riflesso. I rossoblù ci mettono circa un quarto d’ora ad entrare in partita, e quando lo fanno si accende Rowe: fuga sulla sua fascia di competenza e rasoiata mancina sporcata sul fondo da Pallesen. Dall’angolo conseguente nasce un’altra occasione, perché Moro duetta con l’inglese e piazza in area piccola un traversone su cui Vitik si avventa in spaccata senza però inquadrare il bersaglio. Al 19′, però, è ancora il Brann a sfiorare il vantaggio: palla dentro di Soltvedt per Holm, il cui tocco a superare Skorupski viene salvato sulla linea in extremis da Freuler, quindi lo stesso Skorupski fa sua la sfera non senza affanni.

Si procede su buoni ritmi e tra il 22′ e il 25′ batte due colpi Bernardeschi, prima con una trivela neutralizzata da Dyngeland e poi con un cross teso dal fondo sul quale Rowe non arriva. Al 34′ ci prova invece Mathisen al termine di una bella manovra collettiva, ma la sua conclusione dal limite si perde alta. Passano tre minuti ed ecco un episodio chiave: Sorensen, nel tentativo di agguantare il possesso, interviene coi tacchetti sulla coscia di Freuler e l’arbitro Bastien estrae il rosso diretto. La sala VAR conferma e i padroni di casa possono beneficiare dell’uomo in più, ma al 39′ rischiano incredibilmente di subire gol in contropiede, con Skorupski che sfodera un mezzo miracolo per dire di no ad un tiro a giro di Thorsteinsson. In seguito, al 44′, Myhre colpisce duro sul braccio Ferguson e rischia grosso, ma a sorpresa il direttore di gara lo grazia non estraendo nemmeno il giallo. Si va così al riposo senza ulteriori scosse e con uno 0-0 tutto sommato giusto, anche se sono i norvegesi a poter recriminare di più.

Il secondo tempo si apre col BFC all’attacco, e al 5′ Dyngeland deve opporre i guantoni ad una staffilata quasi dalla linea di fondo di Zortea. Ben più complessa la parata a cui il norvegese è chiamato all’11’, andando a togliere dall’incrocio dei pali un’inzuccata di Lucumí su pregevole imbeccata di Moro. La rete sembra nell’aria e finalmente arriva al 12′: sfera scodellata in mezzo da Rowe e rinviata di testa da Boakye addosso a Joao Mario, che la controlla e fa secco Dyngeland con una stoccata potente e precisa. Di lì a poco il tabellino si sblocca anche a livello di sostituzioni, e nello specifico in casa rossoblù Casale e Orsolini rilevano Vitik e Bernardeschi, entrambi ammoniti. ‘Orso’ entra col piglio giusto e cerca la porta in tre circostanze, sempre da dentro l’area: al 26′ sinistro troppo centrale, al 29′ destro respinto da Dyngeland e al 30′ altro mancino murato da Boakye. Sul rettangolo verde compaiono via via pure Sohm, Odgaard e Dominguez, e proprio quest’ultimo al 39′ serve a Orsolini un pallone invitante che il numero 7 non riesce per un soffio ad insaccare.

La fase conclusiva della partita comincia al 43′ con un tentativo sbilenco da distanza ravvicinata di Dominguez, quindi allo scoccare del 45′ Rowe e Odgaard sprecano un ghiotto contropiede, col solito onnipresente Boakye a salvare capre e cavoli. Un minuto dopo Orsolini si esibisce in una delle sue tipiche rovesciate ma Boakye, e chi se non lui, ci mette il corpo e gli nega la gioia dell’eurogol. Nel corso del recupero il Brann cerca di rimettere la testa fuori dal guscio, ma Lucumí e compagni fanno buona guardia, infine al 48′ un altro rapido cambio di fronte dei felsinei si chiude con una rasoiata del vivacissimo di Dominguez sul palo. È quella l’ultima emozione di una sfida che termina 1-0 e consegna al Bologna la quarta vittoria di fila (la terza con la porta inviolata) e l’accesso agli ottavi di Europa League, traguardo che mancava dalla stagione 1998/99: di fronte ci sarà una tra Friburgo e Roma, domani alle 13 il sorteggio. Certo, la lunga inferiorità numerica degli scandinavi ha inciso, ma alla luce della ripresa odierna e soprattutto del match d’andata è lecito parlare di qualificazione pienamente meritata. Per mister Italiano c’è ancora parecchio lavoro da fare, intanto però l’avventura continentale prosegue e almeno per stasera è giusto far prevalere gioia, soddisfazione e orgoglio.

BOLOGNA-BRANN 1-0

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Zortea, Vitik (16′ st Casale), Lucumí, J. Mario; Ferguson, Freuler (28′ st Odgaard), Moro (33′ st Sohm); Bernardeschi  (16′ st Orsolini), Castro (33′ st Dominguez), Rowe. A disp.: Ravaglia, Pessina, Pobega, Heggem, Dallinga, Cambiaghi, Baroncioni. All.: Italiano

BRANN (4-3-3): Dyngeland; De Roeve, Pallesen, Boakye, Soltvedt (40′ st Dragsnes); Ingason (15′ st Pedersen), Sorensen, Myhre; Mathisen (28′ st Holten), Holm (40′ st Finne), Thorsteinsson (28′ st Haaland). A disp.: Vidtun Nilsen, Klausen, Wassberg, Sande, Laegreid, Eikrem, Remmem. All.: Alexandersson

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