Quale sarà il modulo di Gattuso? Ecco come potrebbe cambiare il volto della Lazio | OneFootball

Quale sarà il modulo di Gattuso? Ecco come potrebbe cambiare il volto della Lazio | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: LazioPress.it

LazioPress.it

·23. Juni 2026

Quale sarà il modulo di Gattuso? Ecco come potrebbe cambiare il volto della Lazio

Artikelbild:Quale sarà il modulo di Gattuso? Ecco come potrebbe cambiare il volto della Lazio

L'arrivo ufficiale di Gennaro Gattuso sulla panchina della S.S. Lazio ha acceso il dibattito tra i tifosi biancocelesti: quale sarà il sistema di gioco scelto dal nuovo tecnico? Nel corso della sua carriera, l'ex allenatore di SSC Napoli, AC Milan e Valencia CF ha dimostrato di saper adattare le proprie idee alle caratteristiche della rosa a disposizione.

Se c'è però un modulo che più di ogni altro identifica il calcio di Gattuso, quello è il 4-3-3. Una soluzione che, almeno sulla carta, sembra adattarsi alle caratteristiche di molti giocatori già presenti nella rosa laziale e che potrebbe rappresentare il punto di partenza del nuovo corso biancoceleste.


OneFootball Videos


Il 4-3-3 come base del progetto

Nelle sue esperienze più significative, soprattutto a Napoli e Valencia, Gattuso ha costruito squadre compatte, aggressive e capaci di sviluppare il gioco con grande intensità sugli esterni.

In questo sistema il ruolo del regista assume un'importanza centrale. In casa Lazio il candidato naturale sarebbe Nicolò Rovella, chiamato a dirigere la manovra davanti alla difesa. Resta da valutare la sua condizione fisica nel corso della stagione, mentre Danilo Cataldi rappresenterebbe una valida alternativa.

Accanto al regista potrebbe agire Kenneth Taylor, affiancato da una mezzala con maggiori caratteristiche offensive, in grado di garantire inserimenti e presenza nell'area avversaria.

Sulle corsie offensive, invece, la Lazio sarà chiamata a ritrovare incisività. Nell'ultima stagione, infatti, il rendimento di Mattia Zaccagni e Gustav Isaksen non è stato all'altezza delle aspettative, motivo per cui il club potrebbe valutare interventi sul mercato per aumentare qualità e profondità nel reparto.

Davanti, il centravanti rappresenterebbe il principale punto di riferimento offensivo, supportato da due esterni chiamati ad attaccare gli spazi e a partecipare attivamente alla fase di pressione.

L'alternativa: il 4-2-3-1

Gattuso, però, non è mai stato un allenatore legato a un unico sistema di gioco. Nel corso della sua carriera ha utilizzato con frequenza anche il 4-2-3-1, soprattutto quando aveva a disposizione giocatori in grado di agire efficacemente tra le linee.

In questo scenario, Rovella potrebbe essere affiancato da Cataldi in una mediana a due, mentre sulla trequarti potrebbe trovare spazio un giocatore come Taylor alle spalle dell'unica punta.

Si tratta di una soluzione che garantirebbe maggiore equilibrio in fase difensiva e, allo stesso tempo, più libertà ai giocatori offensivi.

Molto dipenderà naturalmente dalle scelte di mercato e dagli eventuali rinforzi che arriveranno nelle prossime settimane.

Intensità e pressing: la vera firma di Gattuso

Al di là dei moduli, la vera novità potrebbe essere rappresentata dall'atteggiamento della squadra.

Le formazioni allenate da Gattuso si sono sempre contraddistinte per aggressività, intensità e capacità di recuperare rapidamente il pallone. Caratteristiche che il tecnico proverà a trasmettere fin dai primi giorni di ritiro.

La Lazio potrebbe quindi trasformarsi in una squadra più verticale, dinamica e intensa, capace di attaccare rapidamente una volta riconquistato il possesso.

La possibile Lazio di Gattuso

Se oggi si dovesse immaginare la prima Lazio targata Gattuso, il 4-3-3 appare la soluzione più naturale e coerente con le caratteristiche dell'attuale organico.

Un sistema che consentirebbe di valorizzare i giocatori più importanti della rosa e di costruire una squadra aggressiva, moderna e facilmente riconoscibile.

Il mercato potrà modificare alcuni equilibri e offrire nuove soluzioni tattiche, ma una cosa appare chiara: il nuovo allenatore cercherà di trasferire alla squadra la propria identità. Più che il modulo, sarà l'intensità a rappresentare il vero marchio di fabbrica della nuova Lazio.

Impressum des Publishers ansehen