Juventusnews24
·23. Februar 2026
Rampulla difende Di Gregorio: «Non dimentichiamoci delle stagioni eccellenti a Monza, è stato scelto per un motivo»

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Il delicato momento attraversato dalla Juventus coinvolge inevitabilmente anche i singoli giocatori, chiamati a reagire prontamente alle recenti difficoltà. Tra gli elementi maggiormente al centro dell’attenzione mediatica spicca sicuramente Michele Di Gregorio. L’estremo difensore dei bianconeri è finito nel mirino delle aspre critiche dopo l’evidente errore che ha propiziato il vantaggio avversario nella sfortunata gara di campionato contro il Como. Spalletti cerca nuove e immediate soluzioni per ritrovare la necessaria solidità difensiva, mentre tutto l’ambiente torinese si interroga sulle reali cause di questa inaspettata flessione.
A fare assoluta chiarezza sulla complessa situazione tattica e psicologica dell’estremo difensore della Vecchia Signora è intervenuto un grandissimo protagonista del recente passato. Ospite della nota trasmissione Domenica Sport in onda sulle frequenze di Radio Bianconera, Michelangelo Rampulla ha espresso il suo autorevole parere. Le precise parole dell’ex portiere evidenziano una problematica piuttosto profonda, strettamente legata all’atteggiamento generale mostrato recentemente sul rettangolo verde e alla palese mancanza di leadership. Di seguito riportiamo le sue parole, un’analisi lucida che sprona il ragazzo a ritrovare le proprie certezze.
MOMENTO COMPLICATO – «C’è sempre margine per migliorare, per tutti, e vale anche per lui. Di Gregorio è stato scelto per la sua abilità nel gioco con i piedi, ma non dimentichiamoci delle stagioni eccellenti disputate al Monza. Se oggi sta faticando, può dipendere da una condizione fisica non ottimale oppure da un aspetto mentale. A mio avviso qualche difficoltà c’è: in campo lo vedo poco determinato, non solo nella gestione del pallone con i piedi, ma anche nelle uscite e nella leadership in area. In questo periodo appare un po’ troppo passivo»









































