DirettaCalcioMercato
·12. Mai 2026
Real Madrid, Florentino Perez NON si dimette! “Annuncio nuove elezioni”

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Florentino Perez ha convocato una conferenza stampa urgente in casa Real Madrid: di seguito le sue dichiarazioni.
Prima l’eliminazione dalla Champions League ai quarti di finale, poi la lite tra Tchouameni e Valverde e infine LaLiga vinta dal Barcellona proprio nel Clásico perso dal Real Madrid lo scorso weekend. Il clima in casa dei Blancos è incandescente e dopo giorni di caos ha deciso di “scendere in campo” il presidente Florentino Perez. Convocata con pochissimo preavviso una conferenza stampa in cui il numero uno dei Blancos ha difeso categoricamente la sua posizione nel club e attaccato duramente la stampa spagnola. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Come prima cosa: non mi dimetterò. Annuncio nuove elezioni (il mandato di Florentino Perez scade nel 2029)”.
“Al Real Madrid non c’è un unico proprietario, ma i 1000 soci che compongono il club. Ho preso questa decisione perché si è creata una situazione assurda, provocata da campagne contro gli interessi del Real Madrid e contro di me. I risultati non sono stati dei migliori, ma nello sport non si vince sempre. Approfittano della situazione per attaccarmi personalmente. Dicono: ‘Dov’è Florentino?’, ma io di solito non parlo. Alcuni dicono che ho un cancro terminale… Colgo l’occasione per far sapere alle persone che si sono preoccupate per me che continuo a presiedere il Real Madrid e la mia azienda, che la mia salute è perfetta; non potrei essere in entrambi i posti se la mia salute non fosse perfetta. Se avessi il cancro come è stato detto, dovrei andare in un centro oncologico; se ci fossi andato, non sarebbe apparso su tutti i media del mondo?”.
“Condivido la frustrazione, perché quest’anno non siamo riusciti a vincere nulla. Ma devo dirvi e dimostrarvi che con me come presidente abbiamo vinto 66 titoli nel calcio e nel basket, tra cui sette Champions League. Voglio rivolgermi a coloro che stanno dietro a questa campagna, che agiscono nell’ombra. Che si presentino alle elezioni, ora ne hanno l’opportunità, io mi candiderò per difendere gli interessi del Real Madrid”.
“Mi sono candidato al Real Madrid perché fossero i soci a decidere; i giornalisti credono di dire una cosa e la gente ci crede, ma la gente crede a me. Alcuni giornalisti si credono di poter intervenire nelle elezioni del club perché si ritengono molto importanti. Vi ricordate di José María García? Ho iniziato con lui. Qui al Real Madrid sono i soci a decidere finché ci sarò io. Chi vuole candidarsi, che si candidi. Ma non andare dietro a dire che ho la faccia stanca, che sarà perché lavoro molto. Devo intervenire per fermare tutto questo, non posso ammettere che ci siano persone nei media che hanno preso il sopravvento; sono passati meno di due anni da quando ho vinto un campionato e una Champions, e ora il Real Madrid è in rovina e nel caos… ma come può esserci il caos?”.
“Tre anni fa abbiamo scoperto di trovarci di fronte a un caso di corruzione come quello Negreira, che rappresenta il più grande scandalo della storia. È incomprensibile che nella nostra Lega ci siano ancora arbitri di quel periodo. Stiamo preparando un dossier di 600 pagine che invierò alla UEFA; non c’è alcun precedente nel calcio mondiale. Dobbiamo lasciarci tutto alle spalle. Ma come possiamo dimenticarlo… Abbiamo vinto la Superlega, abbiamo vinto alla Corte di giustizia dell’Unione europea e siamo andati all’UEFA per dire che negozieremo. Ad esempio, il calcio gratuito, affinché i bambini africani possano vedere il calcio gratuitamente. E non è per il bene del Real Madrid, è per il bene del calcio”.
“Il Real Madrid è il marchio più forte e prezioso al mondo, il club con la migliore reputazione al mondo. Perché i giornalisti vogliono prendersela con il club più prestigioso, più apprezzato e con il maggior numero di tifosi al mondo? È un bene di tutti. E ha la rosa più preziosa al mondo. Mi vergogno a dire che mi hanno eletto miglior presidente della storia. Se ci sono dei ragazzini che vogliono candidarsi, che si candidi pure”.
“Abbiamo vinto 66 titoli tra calcio e pallacanestro, in tutto il mondo non capiscono cosa stia succedendo. Io non me ne andrò, sarò l’ultimo socio ad andarmene. I proprietari del Real Madrid sono i soci e se qualcuno vuole candidarsi alle elezioni, che non faccia finta di niente, che si presenti. Che garantisca, come ho fatto io nel 2000, centosettanta e rotti milioni, affinché Roberto Carlos o Illgner potessero ricevere gli stipendi. Voglio porre fine a questa corrente anti-madridista che si è instaurata. Indicheremo le elezioni e devo farlo per difendere i soci”.
“Ci sono settori che hanno cercato di appropriarsi del club. In giro si dice che il Real Madrid sia nel caos. Poi ci sono gli ultras, che si sono riuniti in un movimento chiamato ‘Ámbar’ o qualcosa del genere. E non entreranno mai più. Mi fanno i complimenti da tutto il mondo per aver cacciato gli ultras, i violenti, e ho il sostegno dei soci, che vogliono gente normale. E poi ci sono i bagarini, abbiamo espulso 1.600 soci per aver rivenduto gli abbonamenti. E ovviamente, il nemico che abbiamo da sempre, che è la Liga”.
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