Regole IFAB, la UEFA non applicherà l’espulsione per chi si copre la bocca: cosa cambia dal 2026/27 | OneFootball

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·3. Juli 2026

Regole IFAB, la UEFA non applicherà l’espulsione per chi si copre la bocca: cosa cambia dal 2026/27

Artikelbild:Regole IFAB, la UEFA non applicherà l’espulsione per chi si copre la bocca: cosa cambia dal 2026/27

Regole IFAB, la decisione della UEFA sulle nuove norme da applicare a partire dalla stagione 2026/27: sì al VAR per i calci d’angolo

Le nuove regole IFAB introdotte dalla FIFA durante i Mondiali continuano a far discutere. Tra le novità più contestate c’è sicuramente quella relativa all’espulsione dei calciatori che parlano con un avversario coprendosi la bocca, norma che ha già avuto grande risonanza dopo i casi di Miguel Almiron e Piero Hincapié, considerati tra i primi giocatori coinvolti da questa nuova interpretazione.


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La regola, però, non verrà applicata allo stesso modo nelle competizioni europee per club. La UEFA ha infatti chiarito ufficialmente di non voler adottare la norma opzionale che prevede il cartellino rosso diretto per i calciatori che comunicano in campo con la mano davanti alla bocca.

Regole IFAB, cosa ha chiarito la UEFA sul gesto della mano davanti alla bocca

Il massimo organo del calcio europeo ha spiegato che il gesto potrà comunque essere valutato dagli arbitri, ma non porterà automaticamente all’espulsione. La UEFA ha precisato:

«Tuttavia, si sottolinea che, in base alla valutazione di ciascuna situazione (confronti, reazioni, ecc.), gli arbitri potranno considerare il gesto di coprirsi la bocca nel tentativo di occultare una comunicazione come un comportamento antisportivo da sanzionare con un cartellino giallo. Ciò lascia ovviamente impregiudicata qualsiasi indagine o procedimento disciplinare che possa successivamente derivare da tale comportamento o essere ad esso collegato».

La linea scelta è quindi più prudente: niente automatismi, ma possibilità di ammonizione se il comportamento sarà ritenuto antisportivo.

Regole IFAB, niente rosso automatico per l’abbandono del campo

La UEFA non applicherà neppure la norma che considera l’abbandono del terreno di gioco come comportamento da cartellino rosso diretto. Anche in questo caso, l’organismo europeo ha richiamato il principio secondo cui:

«qualora una squadra sia responsabile del fatto che una gara non possa proseguire e/o venga definitivamente interrotta perché dispone di meno di sette calciatori, la gara sarà persa a tavolino, fatte salve le disposizioni del regolamento della competizione interessata».

Un principio che, come ricordato dalla stessa UEFA, è già recepito nei regolamenti delle competizioni europee.

Regole IFAB, cambia invece il protocollo VAR sui calci d’angolo

Diverso il discorso relativo al VAR e ai calci d’angolo. In questo caso la UEFA adotterà il nuovo protocollo, che prevede un silent check per correggere decisioni evidenti sui corner, sia quando una deviazione non viene vista sia quando un angolo viene assegnato senza tocco.

La revisione dovrà però essere rapida e non dovrà ostacolare il regolare svolgimento della partita.

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