DirettaCalcioMercato
·17. April 2026
Roma, Gasperini parla di Ranieri: “Mi ha sorpreso, non sono una brutta persona”. Poi lascia la conferenza in lacrime

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·17. April 2026

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, toccando anche l’argomento Ranieri.
Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Atalanta. Una partita speciale per lui che ha scritto la storia della Dea negli scorsi nove anni, vincendo anche un’Europa League. Oltre a parlare di questo e della gara, il tecnico non ha risparmiato un commento sulle voci di un diverbio con Claudio Ranieri. Ecco le sue parole.
“Vi anticipo, tanto so che me lo chiederete. C’è stata un’intervista venerdì scorso di Ranieri che ha creato delle situazioni, per me è stata una sorpresa incredibile. Non c’è mai stato un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che abbiamo fatto, che nei rapporti tra noi due. Non me lo aspettavo. E in tanti mesi non avevo mai ricevuto questi toni. Da quel momento mi sono preoccupato, intanto, di non rispondere e, poi, di cercare di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra o ai tifosi della Roma. Domani è importante, abbiamo ancora chance per l’Europa. La cosa importante è questa. Gradirei che parlassimo solo di campo”.
“…Questo deve chiedere alla società, che è stata molto chiara. Anche Ranieri. Io ho sempre pensato che con poco eravamo vicini all’obiettivo: perciò ho sempre spinto in quella direzione, per arrivarci subito. Di solito funziona al contrario. Io pensavo da subito che fosse possibile il quarto posto.. Ho sempre voluto rafforzare la squadra, non avevo lamentele personali. Poi, a dicembre/gennaio sono iniziati gli infortuni. Però, ho sempre pensato che così, con qualche idea in più, potevamo avere chances. Ma questo rientro nelle dinamiche aziendali. Con Ranieri non ci sono mai stati toni aggressivi in realtà. Domani giochiamo, siamo convinti che battendo una squadra forte, perché quello è, con una grande rosa andiamo oltre un limite: un po’ come gestivo le gare con la Roma ai tempi dell’Atalanta. Se la battiamo, meritiamo la Champions. Ci sono delle squadre che sono sopra, che sono un passo più avanti a noi, però il nostro è un parametro che mi sono sempre creato. Con l’Atalanta è così. La vedo in questo modo”.
“Non sono una brutta persona se sono stato 9 anni a Bergamo e 8 a Genova”.
Live


Live


Live





































