Juventusnews24
·4. März 2026
Rugani, prime critiche dopo l’esordio da dimenticare con la Fiorentina: «Già non è un fenomeno, se poi lo si fa giocare non al 100%…»

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Il disastroso scivolone subìto in trasferta contro l’Udinese ha inevitabilmente acceso i riflettori sul momento di forte difficoltà della Fiorentina. A commentare la delicata situazione è intervenuto Roberto Malotti, allenatore e noto tifoso viola, ospite della trasmissione Il Salotto del Calcio in onda su TVL. La sua lucida disamina ha toccato i nervi scoperti della squadra, partendo dalle scelte tattiche fino alla gestione dell’infermeria.
Il dito è puntato innanzitutto sulla preoccupante involuzione della squadra e sulle scelte di Paolo Vanoli.
Secondo Malotti, il tracollo è figlio di uno stravolgimento incomprensibile. “Aver preso sette gol nelle ultime due partite è una cosa tragica“, ha dichiarato, sottolineando come si fosse vista una netta crescita contro Como e Pisa. Aver modificato un assetto che stava portando frutti è stato definito un “errore gravissimo” per un tecnico di Serie A. Ad oggi, ha aggiunto Malotti, emerge una chiara e pericolosa mancanza di simbiosi tra l’allenatore e lo spogliatoio.
Le critiche non hanno risparmiato la dirigenza, chiamando in causa le responsabilità di Fabio Paratici.
Sotto la lente d’ingrandimento è finita la gestione di Daniele Rugani. Per Malotti, gettare nella mischia un giocatore non al top della forma è stato un azzardo ingiustificabile: “Già non è un fenomeno, se poi lo si fa giocare non al 100%… non basta un tempo in Primavera per rientrare dopo mesi“. Un errore di valutazione in cui l’esperienza di Paratici avrebbe dovuto guidare meglio le scelte del mister.
Nonostante gli evidenti “errori concettuali“, Malotti ha frenato sull’ipotesi di un esonero immediato per la panchina viola. Sostituire l’allenatore in questo preciso istante rischierebbe solo di generare ulteriore confusione, a patto che Paratici non abbia già un profilo mirato e di estrema fiducia pronto a subentrare. La priorità assoluta, conclude l’opinionista, è piuttosto quella di supportare e aiutare Vanoli a ritrovare il filo conduttore smarrito a Udine.
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