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·19. April 2026
Sampdoria, capitolo società! Manfredi e la rottura con Tey: gli aggiornamenti

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La sconfitta contro il Monza non ha lasciato soltanto macerie sul campo, ma ha acceso ancora di più i riflettori sulla situazione interna della società Sampdoria. Il pesante 0-3 incassato al Luigi Ferraris, davanti a oltre 28 mila spettatori, ha fatto da sfondo a un quadro che, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Secolo XIX, racconta tensioni sempre più evidenti anche ai piani alti del club blucerchiato.
Alla partita era presente anche Matteo Manfredi, che ha assistito al match in solitaria. Un dettaglio che non è passato inosservato in una serata già molto pesante per il mondo doriano. Il presidente avrebbe infatti seguito la gara lontano da Francesco De Gennaro, vice-presidente del club, e da Raffaele Fiorella, amministratore delegato, in uno scenario che ha alimentato interrogativi e interpretazioni sul momento societario.
De Gennaro e Fiorella avrebbero visto la partita dalla tribuna superiore e non dal consueto box presidenziale, dove in passato sedevano accanto ad Andrea Mancini e Jesper Fredberg. Il quotidiano genovese parla apertamente di “spaccatura pubblica ai vertici societari”, descrivendo una scelta che avrebbe assunto anche il valore di un messaggio preciso all’interno degli equilibri del club.
La fotografia emersa dal Ferraris restituisce quindi l’immagine di una dirigenza non compatta proprio in un momento in cui la Sampdoria avrebbe bisogno di unità, chiarezza e stabilità per affrontare il finale di stagione e programmare il futuro.
La serata è stata resa ancora più pesante dalla contestazione del pubblico. Manfredi, riferisce ancora Il Secolo XIX, ha lasciato lo stadio intorno alle 22:15, prima del terzo gol segnato da Andrea Petagna, ma dopo aver assistito allo striscione esposto dalla Gradinata Sud al termine del primo tempo. Dalla curva si è infatti alzata anche un’immagine con il volto del presidente barrato in rosso, segnale forte del malcontento crescente della tifoseria.
Il risultato del campo ha fatto male, ma ciò che emerge fuori dal rettangolo verde pesa forse ancora di più. La società Sampdoria vive un passaggio delicatissimo e le immagini del Ferraris, tra distanza ai vertici e protesta del tifo, raccontano un clima che resta tutt’altro che sereno.
L’investitore di Singapore Joseph Tey non sarebbe più disposto a effettuare nuovi versamenti nelle casse del club. Non emergono comunque rischi immediati né per il pagamento degli stipendi né per l’iscrizione al prossimo campionato, dal momento che tutti gli impegni economici risultano coperti e saranno rispettati. La scelta, però, finisce per complicare la pianificazione del futuro.
Alla base della situazione ci sarebbe la volontà di Tey di ottenere un passo indietro da parte di Manfredi, con l’obiettivo di assumere il pieno controllo della società. In quest’ottica sarebbe stata fissata una scadenza al 16 giugno, data che coincide con il termine ultimo per l’iscrizione al campionato.
Nel frattempo, tutte le altre uscite economiche sarebbero state di fatto bloccate, a cominciare da quelle legate al mercato. La programmazione della prossima stagione, almeno per ora, resta quindi in stand-by. Andrea Mancini e Jesper Fredberg, infatti, sono ancora in attesa di sviluppi per capire quali margini operativi avranno, tra riscatti da valutare e rinnovi contrattuali da definire.









































