Sampdoria salva, Abildgaard regala la permanenza in Serie B! Lombardo gioisce: «Merito loro, mi hanno dimostrato un valore immenso» | OneFootball

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·1. Mai 2026

Sampdoria salva, Abildgaard regala la permanenza in Serie B! Lombardo gioisce: «Merito loro, mi hanno dimostrato un valore immenso»

Artikelbild:Sampdoria salva, Abildgaard regala la permanenza in Serie B! Lombardo gioisce: «Merito loro, mi hanno dimostrato un valore immenso»

Sampdoria ha centrato la salvezza matematica vincendo 1-0 con il Sudtirol grazie al gol di Abildgaard. Le parole di Attilio Lombardo

Il rettangolo di gioco dello stadio Ferraris ha emesso il suo verdetto definitivo: la Sampdoria è matematicamente salva. Grazie al successo di misura per 1-0 contro il Sudtirol, firmato dalla rete provvidenziale di Oliver Abildgaard, la compagine ligure scaccia i fantasmi della retrocessione e blinda la categoria. Il tecnico blucerchiato Attilio Lombardo ha così portato a termine la sua complessa missione. Intervenuto ai canali ufficiali del club nel post partita, l’allenatore ha analizzato il fondamentale traguardo raggiunto, lodando la resilienza del suo spogliatoio.

La tempesta superata e la forza del gruppo

Ripercorrendo le enormi difficoltà affrontate dai calciatori in questa travagliata annata sportiva, l’allenatore ha voluto esaltare la tenuta psicologica dei suoi ragazzi nei momenti di maggiore pressione: «È il traguardo che tutti noi auspicavamo, io in primis fin dal momento in cui mi è stata affidata la guida di questo gruppo. I ragazzi hanno dimostrato un valore immenso, più che nel seguire le mie tattiche, nell’avere la forza di mantenere la lucidità mentale. Ci siamo trovati nel cuore della tempesta, nel periodo più buio della stagione: a tratti riuscivamo a raddrizzare la rotta, altre volte venivamo travolti. Ma questa salvezza è indiscutibilmente merito loro e di ogni singolo professionista che ha dato l’anima in queste settimane».


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L’assunzione di responsabilità sulla panchina

Il mister ha poi sottolineato il proprio legame viscerale con la piazza genovese e la ferma volontà di mettersi in gioco senza alcun timore per il bene della società: «Non ho mai vacillato, non ho mai creduto che non ce l’avremmo fatta. Ho scelto di metterci la faccia non solo come un dipendente, ma come l’allenatore di questa squadra, forte del mio bagaglio di esperienze e della profonda stima che nutro per molti di questi calciatori, con cui avevo già condiviso l’emozione della vittoria nei plaout l’anno scorso insieme a Evani. Ero consapevole dei rischi, sapevo che l’esito poteva essere drammatico, ma la vicinanza della gente, quei “grazie” ricevuti per strada, mi hanno dato la calma necessaria. Non bisogna ringraziare chi è parte di questa famiglia; ho solo onorato il mio impegno fino in fondo perché ho avuto la fortuna di allenare uomini straordinari».

L’elogio ad Abildgaard, l’uomo della provvidenza

Una menzione speciale, da un punto di vista puramente tattico e tecnico, è stata dedicata all’autore del pesantissimo gol vittoria, capace di sbloccarsi nell’appuntamento più critico dell’intero campionato: «Da Oliver Abildgaard ci aspettavamo una risposta simile, perché possiede una forza mentale e fisica fuori dal comune. In questo periodo ci siamo chiesti spesso come fosse possibile che non riuscisse a impattare la palla con la cattiveria necessaria. Lui è un profilo eccellente nella fase di non possesso e sulle palle centrali, ma quando si trattava di aggredire l’area per segnare, aveva sempre riscontrato qualche difficoltà. Oggi è stato impeccabile: è stato lui a regalarci questi tre punti vitali e non posso che essergli profondamente riconoscente per questa prestazione decisiva».

L’abbraccio del pubblico di Marassi

In chiusura, per suggellare la giornata di festa, non poteva mancare un pensiero devoto alla calda tifoseria, rivelatasi ancora una volta l’autentico dodicesimo uomo in campo: «Un ringraziamento speciale va a questo pubblico meraviglioso. Lo stadio oggi ha trasmesso sensazioni irripetibili, un calore che tocca il cuore. Credo che chiunque abbia calpestato l’erba del Ferraris oggi, che fosse un giocatore della Sampdoria o del Sudtirol, abbia percepito chiaramente cosa significhi essere parte integrante di questa grande famiglia blucerchiata».

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