San Siro, i pm cercheranno altre prove nei telefoni: «Il quadro indiziario va completato anche coi soggetti riconducibili al Milan» | OneFootball

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·31. März 2026

San Siro, i pm cercheranno altre prove nei telefoni: «Il quadro indiziario va completato anche coi soggetti riconducibili al Milan»

Artikelbild:San Siro, i pm cercheranno altre prove nei telefoni: «Il quadro indiziario va completato anche coi soggetti riconducibili al Milan»

Perché la Procura di Milano ha chiesto di dar via alle perquisizioni e al sequestro di materiale in mano ai nove indagati nell’indagine sulla vendita di San Siro? I pm lo spiegano nel decreto di perquisizioni e sequestri eseguito oggi dalla Guardia di Finanza di Milano, nell’inchiesta che vede nove indagati per turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio.

Secondo l’accusa dei pm, l’avviso pubblico di gara del 25 marzo 2025 costituisce «il risultato delle interlocuzioni e delle relazioni collusive 1e società di calcio e i dirigenti del Comune di Milano intervenute nei mesi e negli anni precedenti, con la conseguenza che lo stesso è risultato disegnato sulle esigenze delle squadra e sulle caratteristiche del relativo progetto, rimanendo di fatto precluso – anche in considerazione del brevissimo termine concesso – a qualsiasi ulteriore operatore concorrente (che, infatti, non si è in concreto manifestato)», si legge nel decreto consultato da Calcio e Finanza.


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Tuttavia, secondo i pm è necessario completare l’acquisizioni delle prove visto che quanto finora disponibile non ha consentito «una completa ed esaustiva ricostruzione dei fatti e del contesto», con la necessità quindi di approfondire i confini di un reato che per sua necessaria configurazione «si manifesta proprio nelle interlocuzioni private di coloro che lo realizzano».

Secondo i pm, inoltre, l quadro indiziario necessita anche di essere completato «con l’acquisizione di materiali informatici riferibili anche a soggetti riconducibili al Milan, atteso che, fino a questo momento, non sono mai stati acquisiti né esaminati, con ciò determinando un’evidente lacuna informativa rispetto alla posizione di una delle due parti private coinvolte nella vicenda».

Il focus quindi ora si sposterà sullo svolgimento « della procedura amministrativa che ha portato all’alienazione dello Stadio, in quanto gli elementi fin qui raccolti non consentono ancora, da soli, di delineare un quadro compiuto ed esaustivo della vicenda e dei ruoli dei soggetti oggi sottoposti ad indagini».

«Appare dunque assolutamente necessario approfondire i rapporti intercorsi tra i soggetti coinvolti nelle decisioni, i relativi contatti nonché, nei limiti del possibile, le comunicazioni tra loro intercorse, atteso che gli stessi risultano avere ripetutamente interloquito in merito alla messa a punto dell’Avviso pubblìco su cui si è impemiata l’alienazione della GFU San Siro».

«Nello specifico‚ il materiale probatorio finora disponibile — peraltro parziale, in quanto emerso dalla analìsi dei dispositivi solo di alcuni dei soggetti coinvolti si ferma al 16.07.2025 e necessita di essere approfondito ampliato anche allo scopo di verificare che cosa sia accaduto nei giorni immediatamente precedenti e successivi alla forrnalizzazione della vendita, in cui è più che verosimile ipotizzare che i contatti si siano intensificatì ed abbiano avuto ad oggetto circostanze di interesse investigativo».

«Quanto alle figure di Van Huusklot, Antonello e Grena — il cui profondo coinvolgimento nella turbativa, ncll’interesse dell’lnter, è emerso in modo inequivoco alla luce degli elementi in atti – deve essere valorizzata l’esigenza di attingere direttamente ai relativi dispositivi, atteso che fino ad ora il loro ruolo è stato delineato esclusivamente in via indiretta, sulla base delle comunicazioni intervenute con i soggetti pubblici sopra menzionati.»

«I medesimi rilievi e le medesime esigenze investigative valgono, a maggior ragione, per Giuseppe Bonomi e Marta Spaini, i quali hanno rappresentato gli interessi del Milan nel corso della procedura, mantenendo anch’essi abituali contatti con tutti i protagonisti pubblici e privati. La loro posizione, tuttavia, risulta ad oggi dagli atti meno definita, probabilmente per il fatto che gli apparati già sottoposti a sequestro riguardavano, oltre ai pubblici ufficiali, la sola consulente dell’lnter De Cesaris».

Nel decreto, inoltre, la Procura di Milano sottolinea anche le circa 150 parole chiave attraverso cui punta a cercare su telefoni e dispositivi ulteriori fonti di prova del presunto accordo collusivo sulla vendita dello stadio di San Siro. Tra i nomi ci sono anche quelli di Giuseppe Marotta e Paolo Scaroni, rispettivamente presidente dell’Inter e del Milan. Nell’elenco predisposto dai pm delle parole chiave si possono leggere, oltre ad esempio a “Meazza”, “Tancredi”, “Collarini” e altri nomi di indagati e “legge stadi”, anche “Oaktree”, ossia il fondo americano che nel 2024 è divenuto proprietario dell’Inter e “Redbird” altro fondo statunitense che nel 2022 ha comprato il Milan. E poi ancora “progetto stadio”, “avviso pubblico”, “manifestazione di interesse”, “Gerry Cardinale”, proprietario del club rossonero, “Steven Zhang”, ex presidente nerazzurro, “interesse culturale semplice”, “secondo anello”, “Boeri”, “70 anni”, “dossier conclusivo”, “vincolo sovrintendenza”, “Uefa”, “Webuild”, “Suning”, “collaudo finale” e “diritti edificatori”, solo per citarne alcune.

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