Sassuolo. Laurienté: “Pisa forte ma vogliamo prenderci la rivincita. Debito morale verso il club: lo riporto in A” | OneFootball

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·27. Februar 2025

Sassuolo. Laurienté: “Pisa forte ma vogliamo prenderci la rivincita. Debito morale verso il club: lo riporto in A”

Artikelbild:Sassuolo. Laurienté: “Pisa forte ma vogliamo prenderci la rivincita. Debito morale verso il club: lo riporto in A”

Armand Laurienté, trascinatore del Sassuolo e tra i più forti calciatori di tutta la Serie B, ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole riportate da sassuolonews.net.

Abbiamo un debito morale verso il club, vogliamo riportarlo in Serie A. Pisa? Significa che è decisiva come tutte quelle che mancano da qui alla fine, perché la Serie A non l’abbiamo in tasca. La questione è un’altra: il Pisa è forte, difende bene, davanti ha giocatori molto bravi e non ti dà punti di riferimento. Dopo la sconfitta dell’andata noi abbiamo qualche rivincita da prenderci. Sabato vorrei uscire dal campo senza avere rimpianti”.


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In 27 giornate ben 58 gol. Come riuscite a rendere tutto così semplice?“Non ci sono segreti. La squadra ha grande qualità ed è guidata da un allenatore che propone gioco e sa come esaltare la fase offensiva. Anzi…forse un segreto c’è: molti di noi giocano qui da tempo, ci conosciamo, siamo affiatati. Fa la differenza”.

Lei e Berardi. Una coppia da Serie A. Cos’ha il capitano di speciale?“Il suo modo di coinvolgere tutti è unico. È l’anima dello spogliatoio. Mette la sua esperienza al servizio di tutti, un leader. E poi ha l’assist nel sangue. Assist significa anche generosità e lui è un generoso. Ricordo quando a San Siro mi lasciò il rigore contro il Milan. Sono cose che non dimentico”.

La sua stagione però non è cominciata bene. Le voci di mercato, il rigore alle stelle col Catanzaro. Ci ha messo un po’ prima di cominciare a volare.“Tralascerei il rigore perché quelli si segnano e si sbagliano. Avevo bisogno di capire la categoria, gli avversari, come muovermi in campo, il mio ruolo. Le voci di mercato non mi hanno condizionato, quelle ci sono ogni anno. Per tutti”.

Cosa c’è di Grosso in questo Sassuolo da record?“Tanto. È un allenatore che si adatta ai giocatori, valorizzandone le qualità. Ha idee chiare ma, specie davanti, ti concede libertà. Ha esperienza e autorevolezza: ha giocato in squadre importanti e ha vinto un mondiale. Tutto ciò gli dà grande carisma”.

Quanto tiene alla classifica marcatori?“Mi farebbe piacere vincerla,ma è secondaria. Esiste un solo obiettivo: riportare il Sassuolo in Serie A”.

Cosa le manca della Serie A?“Gustare il palcoscenico. Una volta che lo provi non vedi l’ora di tornarci”.

In estate la cercheranno in tanti e…“Intanto proviamo a riportare il Sassuolo in A e poi si vedrà”.

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