Juventus FC
·25. Januar 2026
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Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive della Juventus Next Gen che cade, di misura, sul campo della capilista Arezzo. In Toscana la squadra amaranto si impone 1-0 grazie alla rete di Tavernelli nel corso della prima frazione.
L'avvio di gara è di marca locale: al minuto 2, sugli sviluppi di un traversone teso proveniente dalla corsia mancina, Gilli svetta più in alto di tutti e indirizza verso la porta, ma il riflesso di Simone Scaglia è ottimo.
Scampato il pericolo iniziale, la Next Gen alza il baricentro cercando di riordinare le idee. Nei minuti seguenti regna l’equilibrio: entrambe le formazioni manovrano con precisione a metà campo, ma le difese restano attente e concedono pochissima profondità. La partita vive, dunque, una fase di studio tattico.
Superato il primo quarto d'ora, la Next Gen prova a pungere su palla inattiva. Al 16’ Faticanti opta per uno schema su punizione, servendo corto Puczka: il mancino del polacco è tagliato e insidioso, ma Venturi è attento e blocca la sfera.
Nonostante il buon momento della squadra di Massimo Brambilla, al 20’ l'Arezzo passa in vantaggio. Un'incertezza difensiva da parte della retroguardia bianconera permette a Tavernelli di avventarsi sul pallone: la conclusione al volo dell'attaccante amaranto non lascia scampo a Scaglia, 1-0.
Sulle ali dell'entusiasmo, i padroni di casa cercano il raddoppio. Al 28’ Guccione tenta il diagonale mancino, ma Scaglia blocca con sicurezza. Il portiere bianconero si ripete pochi minuti più tardi, al minuto 32, quando è abilissimo ad arpionare in uscita un tiro-cross velenoso di Pattarello.
Serve una reazione da parte dei bianconeri e arriva, puntuale, un giro di orologio più tardi con Anghelè: il numero 10 si libera per lo spunto personale, controlla e scarica verso la porta. Solo un grande intervento di Venturi nega la gioia del pareggio alla Next Gen.
Sventato il pericolo, i padroni di casa tornano a spingere con insistenza per consolidare il vantaggio: al 34’ serve l'intervento provvidenziale di Filippo Scaglia, di testa, sulla linea di porta per evitare che il mancino a giro di Pattarello finisca sotto l'incrocio dei pali. Pochi minuti dopo, poi, è l'altro Scaglia – Simone – a rendersi protagonista bloccando con sicurezza un'incornata ravvicinata di Chiosa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Al duplice fischio le squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 1-0.
L'Arezzo parte fortissimo nella ripresa e al 47’ sfiora tre volte il raddoppio in un'unica azione: Ravasio colpisce prima il palo, poi sbatte su Simone Scaglia e, infine, vede il suo terzo tentativo respinto sulla linea dal colpo di testa di Pedro Felipe.
Al 51’ la pressione continua: Chierico calcia a botta sicura dal limite, ma la difesa bianconera fa muro con Gil Puche che respinge con il corpo la conclusione avversaria.
Al 62’ arriva il momento di un doppio cambio per la Juventus, dopo quello avvenuto in precedenza con l'ingresso di Savio: esordio assoluto per il nuovo acquisto Gunduz e ingresso di Deme.
Pochi minuti dopo, la gara si accende: proprio Gunduz innesca subito Deme, murato al momento della conclusione; sul ribaltamento di fronte, l'Arezzo sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Ravasio, ancora una volta neutralizzato da un ottimo Scaglia. Al minuto 67, lo stesso portiere bianconero blocca senza affanni un tentativo dalla distanza di Tavernelli.
Al 73' Mister Brambilla gioca le ultime due carte dalla panchina per tentare di agguantare il pareggio: entrano Mazur e Amaradio.
Al minuto 82 è Puczka a provarci con un traversone velenoso che attraversa l'area piccola: Venturi è attento, si distende e blocca il pallone. Poco prima del novantesimo è ancora l'esterno austriaco a cercare il pareggio, questa volta su calcio piazzato, ma il suo tentativo sfila sul fondo.
Nei cinque minuti di recupero i bianconeri cercano il pareggio con le ultime energie rimaste, ma l'Arezzo si difende con ordine. Al fischio finale i tre punti se li aggiudica la formazione toscana.
In aggiornamento.
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