Sinner, la residenza a Monaco non frena le tasse: nel 2026 già versati 1,4 milioni | OneFootball

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·22. Mai 2026

Sinner, la residenza a Monaco non frena le tasse: nel 2026 già versati 1,4 milioni

Artikelbild:Sinner, la residenza a Monaco non frena le tasse: nel 2026 già versati 1,4 milioni

Le vittorie in serie e i risultati ottenuti nei primi mesi del 2026 hanno consentito a Jannik Sinner di accumulare quasi 5,8 milioni di euro di montepremi lordi, ma il dato sugli incassi del numero uno del mondo ha riacceso il dibattito sulla sua residenza nel Principato di Monaco e sul relativo regime fiscale.

Un tema che spesso genera confusione, considerando che nel tennis professionistico i premi vengono generalmente tassati nel Paese in cui vengono conquistati e non esclusivamente in quello di residenza dell’atleta. Secondo i dati ufficiali dell’ATP, Sinner ha incassato finora circa 6,7 milioni di dollari, pari a quasi 5,8 milioni di euro, grazie ai risultati ottenuti tra Australian Open, Doha, Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma.


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Il percorso è iniziato con la semifinale agli Australian Open, che gli ha garantito un premio di circa 765 mila euro. Su questa cifra è stata applicata la tassazione australiana del 32,5%, lasciando al tennista altoatesino poco più di 517mila euro netti. Successivamente Sinner ha raggiunto i quarti di finale a Doha, in Qatar, dove ha incassato circa 66.800 euro senza alcuna imposizione fiscale locale.

Da quel momento è arrivata una serie di vittorie consecutive. Il successo a Indian Wells gli ha fruttato circa 991mila euro, tassati negli Stati Uniti con un’aliquota del 37%, mentre il trionfo a Miami ha garantito un premio identico e una tassazione analoga. Particolarmente rilevante il caso di Montecarlo, dove il premio da 974.370 euro non è stato soggetto a tassazione grazie alla residenza del giocatore nel Principato.

Successivamente sono arrivati i successi di Madrid Roma, entrambi accompagnati da assegni superiori al milione di euro. In Spagna il montepremi è stato tassato al 24%, mentre in Italia l’imposizione applicata è stata pari al 20%.

Tasse già pagate per oltre 1,4 milioni

Sommando le imposte versate nei diversi Paesi, secondo quanto riportato da ItaliaOggi Sinner avrebbe già pagato oltre 1,4 milioni di euro di tasse sui montepremi conquistati nel 2026. Di conseguenza, a fronte di quasi 5,8 milioni di euro lordi, il guadagno netto derivante dai tornei disputati nei primi cinque mesi dell’anno si attesterebbe intorno ai 4,3 milioni di euro, con un’aliquota media effettiva vicina al 25%.

Numeri che evidenziano come la tassazione sui premi sportivi continui a incidere in maniera significativa anche per gli atleti residenti in Paesi a fiscalità agevolata.

Il business delle sponsorizzazioni

Se i montepremi rappresentano una voce importante dei ricavi di Sinner, il peso economico maggiore continua però ad arrivare dagli accordi commerciali e dalle sponsorizzazioni. Il numero uno del ranking mondiale è infatti legato a numerosi marchi internazionali, tra cui Allianz, Rolex, Gucci, De Cecco, Enervit, Fastweb, Lavazza, La Roche-Posay, Nike e Head.

Proprio la gestione dei proventi derivanti dalle partnership commerciali rappresenta uno degli aspetti per cui la residenza nel Principato di Monaco assume un’importanza particolarmente rilevante dal punto di vista fiscale, molto più rispetto ai montepremi conquistati sul campo, che vengono invece tassati nei singoli Paesi ospitanti i tornei.

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