Tonali sui play-off: «C’è pressione. Dobbiamo giocare in modo perfetto. Su Gattuso dico una cosa» | OneFootball

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·4. März 2026

Tonali sui play-off: «C’è pressione. Dobbiamo giocare in modo perfetto. Su Gattuso dico una cosa»

Artikelbild:Tonali sui play-off: «C’è pressione. Dobbiamo giocare in modo perfetto. Su Gattuso dico una cosa»

Tonali ai microfoni di Sky si è soffermato sui play-off confermando che inizia ad esserci tensione visto anche la posta in palio. Le parole

Il mese di marzo si preannuncia come uno spartiacque decisivo per il calcio italiano e per i suoi protagonisti all’estero. Ai microfoni di Sky Sport, Sandro Tonali ha parlato così verso i playoff dei Mondiali, esprimendo tutta la carica e la tensione positiva che si respira nel ritiro azzurro. Il centrocampista del Newcastle, ormai pilastro della Nazionale guidata da Gennaro Gattuso, sa che il margine d’errore contro l’Irlanda del Nord è nullo.

Per l’ex milanista, il calendario non concede tregua tra gli impegni in Premier League e la missione azzurra. Tuttavia, il focus è tutto sulla sfida di Bergamo che vale un pezzo di storia. «Sarà un mese di marzo impegnativo tra Premier League, FA Cup e Champions League», ha esordito il calciatore, aggiungendo poi un pensiero profondo sulla Nazionale: «C’è qualcosa di leggermente importante, che qui viviamo con un po’ di ansia: i playoff per il Mondiale. Dobbiamo giocare in modo perfetto».


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Secondo Tonali, la pressione non deve essere un limite ma un motore: «C’è pressione, ma prendo l’aspetto positivo: è il bello del calcio. Dobbiamo arrivare a quel momento al cento per cento e giocare come sappiamo fare». Un aiuto fondamentale in questo senso arriva proprio dal Commissario Tecnico, con cui il legame va oltre il campo. Il centrocampista ha raccontato un aneddoto recente: «Gattuso aiuta ad allentare la pressione. Abbiamo fatto una cena a Londra, siamo stati bene», rivelando quanto sia importante staccare la spina per ritrovarsi come gruppo.

Il legame tra il tecnico e il mediano affonda le radici nell’infanzia di Sandro, che vedeva in “Ringhio” il suo idolo assoluto. Averlo oggi come guida in Nazionale è uno stimolo unico. «È stata la persona capace di trasmettermi tanto anche quando non lo conoscevo», ha ammesso il giocatore.

Tonali apprezza soprattutto la schiettezza del CT, dote rara nel calcio moderno: «Averlo conosciuto mi ha permesso di entrare in contatto con una persona vera». Il centrocampista ha poi concluso con una frase che sintetizza il metodo di lavoro a Coverciano: «Abbiamo bisogno di gente che ci dica le cose in faccia e che ci tiri una mazzata sui denti quando le cose non vanno. Abbiamo incontrato un allenatore che ci darà tanto». Con questa mentalità, l’Italia si prepara ad affrontare l’ostacolo Irlanda del Nord per scacciare i fantasmi del passato e volare negli USA.

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