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¡20. März 2026
đď¸ Torino, DâAversa: âAllegri? Ă un grande allenatore, poi lâestetica è personale. Vogliamo il risultato pienoâ

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DâAversa, tecnico del Torino, ha parlato alla vigilia della gara col Milan. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Il Milan ha sofferto le squadre che si chiudono: il Toro come giocherĂ ? âNon solo le squadre che lottano per salvarsi. Bisogna ragionare sulle caratteristiche proprie e degli avversari: in possesso fanno situazioni per aprirti centralmente, dovremo essere bravi a far sĂŹ che non avvenga. Chi ha fatto risultato, ha avuto un piano tattico cosĂŹ. Il piano tattico può dare una mano, ma a determinare il risultato è lâatteggiamento di squadra e la voglia di portare a casa il risultatoâ
Ha avuto risposte da Casadei? âMi è stata fatta una domanda su di lui, ci si sta fossilizzando troppo sui singoli. Lâimportante è ragionare da gruppo, quando si gioca da squadra il singolo viene esaltato. Lo dimostrano i reparti difensivo e offensivo, bisogna ragionare sul concetto di squadre e di noi, non del singolo. Casadei potenzialmente è forte, deve trovare continuitĂ ma ha qualitĂ importantiâ
Câè voglia di fare lâimpresa che in casa del Milan manca da 40 anni? âEâ un motivo in piĂš. Andremo in campo per fare risultato pieno, loro sono secondi e portano tanto pubblico che spinge allo stadio. Il Milan ha fatto piĂš progressi di tutti rispetto allo scorso anno, noi siamo il Toro: dobbiamo lottare fino allâultimo minuto, il Toro è abituato a giocare a San Siro. Lâobiettivo è portare a casa il miglior risultato positivo, ma serve la prestazione e non câè margine dâerrore. Lo abbiamo visto e pagato a Napoli. Rispetto per tutti, ma per mettere in difficoltĂ chiunqueâ
Cosa chiede agli attaccanti? âSe si ragiona in maniera equilibrata, metti un attaccante e un centrocampista. Ma non è detto che sei piĂš propositivo o piĂš offensivo, è sempre lâatteggiamento. Le punte sanno che devono fare entrambe le fasi, hanno dimostrato che sanno anche segnare. Per giocare con i due attaccanti, si partecipa a entrambe le fasi. A volte cambiano le situazioni, i difensori del Milan lavorano larghi e si cercano le contromisure. Per portare a casa un risultato domani, servono entrambe le fasi nel miglior modo possibileâ
Non ha mai battuto Allegri⌠âLa ringrazio per avermelo ricordato (ride, ndr). Eâ un ottimo allenatore, lo sta dimostrando. Fino alla gara contro la Lazio era in lotta per lo scudetto e lâobiettivo era entrare in Champions. Anche alla Juve ha fatto benissimo tra scudetti e finali di Champions, è un allenatore pragmatico che fa un ottimo calcio. Eâ un grande allenatore, punto e basta, poi lâestetica è personale. Gli allenatori devono raggiungere gli obiettivi, è un grande allenatoreâ
Che differenze ci sono tra Prati e Ilkhan? âQuando hai dubbi, significa che alleni una squadra di livello. I dubbi ci sono anche davanti, le caratteristiche sono diverse. Prati porta piĂš fisicitĂ , ma Ilkhan ha un terzo tempo sullo stacco di testa importante ed è bravo negli inserimenti. Uno ha piĂš frequenza di passo, hanno caratteristiche diverse e la scelta la determina anche il giocatore che dovranno affrontareâ
La classifica è diversa rispetto a quando è arrivato: qual è il messaggio di adesso? âSi respira unâaria diversa, ma è dettata dai risultati. Dobbiamo ragionare su cosa abbiamo fatto per ottenere i risultati. Venivamo da una sconfitta e ci aspettava la Lazio, quella lotta non compete al valore di questa squadra ma evidentemente ci sono dei problemi. A Napoli siamo stati bravi sotto 2-0 a non prendere la goleada e abbiamo rischiato di pareggiarla. Ma non dobbiamo trasformare lâentusiasmo in euforia, perchĂŠ ti porta a mettere minore attenzione e cattiveria. Queste tre partite non cancellano il passato. Obiettivi? Ragioniamo una gara per volta, ora affrontiamo il Milan secondo e sarĂ una partita difficile. Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo raggiungere lâobiettivo e poi vediamoâ
Simeone con Adams e Zapata nel secondo tempo: può essere cosĂŹ domani? âNella partita si ragiona sul piano tattico facendo iniziare uno e far entrare lâaltro. Zapata fa piĂš fatica a subentrare che a partire dallâinizio, ma contro il Parma sapevo che non avremmo avuto spazio e che Adams non aveva piĂš di unâora: la scelta è stata fatta per quello, eravamo in vantaggio e abbiamo sfruttato al meglio Zapata. Il dubbio câè, le scelte saranno fatte allâultimo momento. Non ho ancora decisoâ
I giocatori non sanno la formazione? âSĂŹ. La do o a San Siro o in hotel, a seconda di dove faccio la riunione tecnicaâ
Chi mancherĂ domani? âAboukhlal non câè e Njie ha avuto un problema leggero, gli altri sono disponibiliâ
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