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·25. Januar 2026

«Trattative sabotate»: la Lazio denuncia ai pm pressioni sul mercato

Artikelbild:«Trattative sabotate»: la Lazio denuncia ai pm pressioni sul mercato

Le trattative erano considerate in dirittura d’arrivo, in alcuni casi addirittura concluse. E invece il finale è stato diverso: Ruben Loftus-Cheek è rimasto al Milan, Lazar Samardzic ha continuato la sua avventura all’Atalanta. E’ questa – secondo quanto riportato da La Repubblica – la denuncia della Lazio sul mercato di gennaio. Anche l’operazione che ha portato Kenneth Taylor dall’Ajax avrebbe rischiato seriamente di naufragare, prima di andare comunque a buon fine.

A Formello, quartier generale biancoceleste, il mercato invernale si è trasformato in un percorso a ostacoli: negoziazioni avanzate, poi improvvisamente interrotte, senza motivazioni tecniche ritenute plausibili. Ora però emerge un retroscena che ha attirato l’attenzione della magistratura. Sarà infatti la procura di Roma a fare luce sulla vicenda.


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Mercoledì il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha depositato una denuncia presso i carabinieri della stazione di Trastevere. Un esposto circostanziato, di particolare rilievo, che ha immediatamente dato origine a un fascicolo nelle mani dei pm capitolini, contribuendo ad alimentare un clima già tesissimo attorno al club. I reati ipotizzati sono diffamazione aggravata aggiotaggio.

Nel documento viene indicato il nome di Ylan Singer, agente internazionale che — stando alla denuncia — avrebbe agito senza alcuna legittimazione nelle operazioni di mercato della Lazio, influenzando le trattative e mettendo in cattiva luce sia la società sia il suo direttore sportivo agli occhi di altri operatori del settore.

Il punto centrale dell’esposto riguarda una serie di messaggi, tutti in lingua inglese, che Singer avrebbe inviato a Guido Albers, agente olandese del centrocampista Kenneth Taylor, nei giorni chiave della trattativa poi chiusa dalla Lazio. Messaggi di cui Fabiani sarebbe entrato in possesso e che sono stati allegati alla denuncia. In uno di questi, datato 6 gennaio, il tono viene descritto come apertamente intimidatorio: «Guido, stiamo evitando che firmino Loftus-Cheek dal Milan e Samardzic dall’Atalanta. Le persone con cui sono qui sono persone molto potenti e non posso dirgli che non rispondi al telefono».

Per Fabiani, quelle parole non lasciano spazio a interpretazioni. Il sospetto è che qualcuno avrebbe cercato di impedire alla Lazio questi affari. L’agente di Taylor — che in seguito si trasferirà in biancoceleste — avvisa Fabiani, e il collaboratore più stretto del presidente Claudio Lotito decide di denunciare le pressioni ricevute. Si riapre così la trattativa per il centrocampista olandese, che viene conclusa il 9 gennaio attraverso contatti diretti tra i club e gli agenti ufficialmente incaricati.

Proprio attorno a questa operazione si concentra un altro passaggio chiave della denuncia. Sempre il 6 gennaio, a trasferimento ormai definito, Singer avrebbe inviato un secondo messaggio a Guido Albers, questa volta puntando direttamente Fabiani: «Il direttore sportivo voleva a tutti i costi che l’operazione fosse portata avanti con il coinvolgimento di Edoardo Colombo (un altro agente, ndr) per motivi personali».

Un’affermazione giudicata gravemente diffamatoria, perché lascia intendere presunte pressioni indebite e interessi personali nella gestione del mercato della Lazio. Agli investigatori Fabiani ha spiegato di aver deciso di sporgere denuncia non solo per tutelare la propria reputazione, ma anche per difendere la società.

La Lazio si era presentata a gennaio con il mercato in entrata già congelato durante l’estate e dopo aver realizzato cessioni rilevanti, incassando circa 60 milioni di euro tra Valentin Castellanos e Mattéo Guendouzi. Risorse che, attualmente, non sono state reinvestite. Una scelta che ha portato a forti proteste da parte dei tifosi, che ora vedranno partire anche il difensore Alessio Romagnoli.

Il filo che lega tutta la vicenda è uno solo: come riportato nella denuncia, «persone potenti» avrebbero ostacolato l’operatività della Lazio sul mercato. La procura di Roma dovrà chiarire se si sia trattato di un semplice scontro tra agenti o di qualcosa di più serio.

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