TUTTO APERTO: SUPER Crespi risponde a Rizzo Pinna, Brescia e Ascoli pareggiano 1-1 al Rigamonti | OneFootball

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·3. Juni 2026

TUTTO APERTO: SUPER Crespi risponde a Rizzo Pinna, Brescia e Ascoli pareggiano 1-1 al Rigamonti

Artikelbild:TUTTO APERTO: SUPER Crespi risponde a Rizzo Pinna, Brescia e Ascoli pareggiano 1-1 al Rigamonti

Eccoci finalmente giunti all'atto finale, alla prima di due battaglie che decideranno le sorti di una stagione intera per due popoli tra i più caldi dell'Italia intera. Sarà scontro tra titani, tra due club classificatisi sul secondo gradino del podio rispettivamente del Girone A e del Girone B di Serie C. Brescia potrebbe tornare a sorridere ad un solo anno di distanza dal tragico fallimento; e chi poteva riportare il sereno se non lui, il condottiero e compagno di tante battaglie del recente passato e del presente come Eugenio Corini. Di fronte ci sarà però la squadra più forte dei playoff: Francesco Tomei ha saputo ridare linfa e vitalità ad una piazza come Ascoli, che da anni sogna il ritorno nei grandi palcoscenici. E se non fosse stato per un Arezzo stellare, con tutta probabilità sarebbero stati i bianconeri la schiacciasassi del gruppo del Centro Italia.

Il Brescia di Eugenio Corini affronta l'Ascoli di Francesco Tomei. Pianeta Serie B era presente in tribuna stampa al Mario Rigamonti e propone di seguito la cronaca del match.


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Union Brescia

PRIMO TEMPO

La spinta del Rigamonti, vestito a festa per l'occasione, consente al Brescia di pigiare sull'acceleratore e partire in quarta. Malgrado qualche azione pericolosa di marca biancazzurra subito dopo il fischio d'inizio, l'Ascoli la sblocca praticamente alla prima sortita offensiva: al 7' Silipo punta De Maria, converge sul sinistro e lascia partire un fendente che inganna S. Gori e colpisce il palo. Il più lesto ad avventarsi sulla respinta è Rizzo Pinna, che appoggia in rete e fa 0-1. Non c'è nemmeno il tempo di respirare, perché le Rondinelle pareggiano i conti già al 12': Silvestri incorna di testa da calcio d'angolo, Mercati sporca la traiettoria che finisce sui piedi di Crespi, il quale non può fare altro che mettere il pallone in fondo al sacco. L'atmosfera è bollente e viene incendiata al 18' dalle forti proteste casalinghe per una presunta uscita in ritardo di Vitale in area di rigore sempre su un indemoniato Crespi; il direttore di gara Di Loreto, però, non ravvisa nessuna irregolarità e lascia proseguire. Complice il diluvio universale che si sta abbattendo sulla città lombarda, i ritmi si abbassano nettamente; questo sino al 36', quando il Brescia si costruisce la chance per passare in vantaggio. Mercati sponda di testa una punizione dalla trequarti in direzione di Crespi, che colpisce al volo e costringe Vitale ad un mezzo miracolo in tuffo. D'Uffizi viene punito con l'ammonizione per aver simulato un contatto con S. Gori in uscita, e questa è l'ultima emozione del primo tempo di una finale vivissima.

SECONDO TEMPO

I padroni di casa approcciano la seconda frazione con veemenza e sfiorano nuovamente il 2-1: De Maria scende sulla fascia sinistra e piazza un traversone rasoterra, che viene impattato da Armati con il piede debole. Il tiro, però, è troppo centrale e trova ancora l'opposizione di un superlativo Vitale. La pioggia, se possibile, decuplica la propria intensità in maniera tale da rendere il terreno di gioco ai limiti dell'impraticabilità. Proprio per tale motivo, il direttore di gara decide di rinviare definitivamente la partita al minuto 61 dopo un quarto d'ora di sospensione.

Al contrario di ieri sera, di precipitazioni non c'è nemmeno l'ombra; anzi, le temperature sfiorano addirittura i 30 gradi. Corini opta per tre cambi immediata, ma la verve della sua squadra perde inevitabilmente di intensità a causa dello stacco di un giorno. Il canovaccio tattico non cambia nemmeno con il passare dei minuti, con il rammarico dei lombardi e il benestare degli ospiti. L'unico sussulto è stato sciupato da Marras al 91', con un tiro a giro sopra la traversa da ottima posizione.

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