Cagliarinews24
·31. März 2026
Ultimatum Vlahovic, la Juve ha già il piano B: torna in Serie A

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La trattativa per il rinnovo di Dusan Vlahovic si sta protraendo troppo a lungo e Spalletti non è tipo da farsi trovare impreparato: il piano B è deciso.
Alla Continassa, il clima primaverile di questo fine marzo 2026 non riesce a stemperare le tensioni che filtrano dagli uffici della dirigenza. Il dossier prioritario sul tavolo di Damien Comolli e Marco Ottolini riguarda il futuro di Dusan Vlahovic, il cui contratto, in scadenza tra pochi mesi, è diventato il fulcro di un’estenuante partita a scacchi diplomatica. I tentativi di blindare il centravanti serbo sembrano ricalcare pericolosamente le montagne russe della scorsa estate: un susseguirsi di aperture formali e improvvise frenate che lasciano presagire una frattura ormai difficile da risanare. I dettagli da limare – legati non solo alle cifre, ma anche alle garanzie tecniche pretese dall’entourage del giocatore – stanno trascinando la trattativa verso un punto di non ritorno, alimentando il timore di perdere l’asset offensivo più prezioso a parametro zero.
Per una Juventus che punta a ristabilire la propria egemonia sotto la guida di Luciano Spalletti, restare con un reparto scoperto non è un’opzione contemplabile. Il fallimento tecnico dei profili su cui si era scommesso in precedenza ha ristretto drasticamente i margini d’errore: i “flop” legati agli inserimenti di Jonathan David e Lois Openda, mai realmente capaci di calarsi nei ritmi e nelle richieste tattiche del calcio di Spalletti, obbligano la dirigenza bianconera a una cautela estrema. Comolli e Ottolini hanno dunque già attivato i radar per un “Piano B” di assoluto spessore, cercando una figura che possa offrire garanzie immediate e una conoscenza profonda delle dinamiche della Serie A. L’obiettivo è evitare il vuoto di potere offensivo, e la soluzione potrebbe arrivare da un incastro internazionale che vede protagonista la Premier League.
A sparigliare le carte sul fronte internazionale è intervenuto un aggiornamento di mercato firmato dall’esperto Ekrem Konur, secondo cui il Manchester United starebbe seriamente valutando l’acquisto di Ferran Torres dal Barcellona. Questo movimento in entrata per i Red Devils è tuttavia subordinato a una condizione necessaria: la partenza di Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese, dopo una prima stagione a Old Trafford chiusa con un bottino di 7 reti, sta vivendo un’annata ancora più tribolata, con appena 2 gol a referto e un impiego che è diventato totalmente marginale nello scacchiere tattico del club inglese. Con soli 546 minuti giocati finora, la sua permanenza a Manchester appare ormai come un capitolo destinato a chiudersi, vittima di un sistema di gioco che non ne ha mai esaltato le doti di “regista d’attacco”.
Proprio questa marginalizzazione ha riacceso l’interesse della Juventus. Luciano Spalletti non ha mai nascosto la sua ammirazione per Zirkzee, avendone apprezzato la crescita esponenziale durante l’epopea bolognese. Per il tecnico bianconero, l’olandese rappresenta il profilo ideale per rigenerare la manovra offensiva: un calciatore di 193 cm capace di legare i reparti e pulire i palloni sporchi, caratteristiche che mancano nell’attuale roster juventino. Se lo United dovesse affondare il colpo per Ferran Torres, si aprirebbe un’autentica autostrada per il ritorno in Italia di Joshua, che sotto la cura di Spalletti potrebbe ritrovare quella brillantezza perduta in Premier League.









































