Calcionews24
·22. Februar 2026
Valenti Maignan sul gol di Troilo in Milan Parma, Marelli chiarisce: «La rete non andava convalidata per questo motivo!». L’analisi dell’episodio

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La rocambolesca vittoria del Parma a San Siro continua a far discutere. A finire sotto la lente d’ingrandimento della moviola è il controverso episodio che ha portato al gol decisivo degli ospiti. A fare chiarezza è intervenuto Luca Marelli, ex fischietto e noto esperto arbitrale di DAZN, che ha sezionato nel dettaglio i due momenti chiave dell’azione che ha condannato la formazione rossonera.
Il primo episodio esaminato riguarda il duello aereo tra Mariano Troilo e Davide Bartesaghi.
Marelli si è detto in totale sintonia con le valutazioni in telecronaca di Massimo Ambrosini. “La dinamica è chiara”, ha spiegato l’ex arbitro. “Il difensore rossonero si piega, avvertendo forse una leggera pressione, ma di fatto non salta. L’attaccante crociato, invece, stacca liberamente. Questo contatto è assolutamente regolare e va lasciato correre”.
I veri dubbi, secondo Marelli, si concentrano invece sul comportamento di Lautaro Valenti. Durante la battuta del calcio d’angolo, il difensore si rende protagonista di un blocco ai danni di Mike Maignan.
Marelli richiama esplicitamente la Regola 12 del regolamento calcistico in merito a falli e scorrettezze: ostacolare un avversario significa posizionarsi sulla sua traiettoria per bloccarlo o rallentarlo quando il pallone non è a distanza di gioco. “Il blocco di Valenti pare molto volontario“, sentenzia l’opinionista. “Ci sono dei micro-movimenti mirati a ostruire il portiere. A termini di regolamento, questa rete non andava convalidata”.
Nonostante l’irregolarità concettuale dell’azione, Marelli evidenzia un grave errore di procedura legato alla tecnologia. L’arbitro Marco Piccinini aveva inizialmente valutato e avallato i contatti in campo.
“L’On Field Review (OFR) è fuori luogo“, conclude Marelli. “Non siamo di fronte a un chiaro ed evidente errore. Un contatto c’è stato ed era stato valutato. Il fatto che l’arbitro sia rimasto tantissimo davanti al monitor dimostra che era molto in dubbio. E il protocollo parla chiaro: se c’è un dubbio, non è un episodio da On Field Review”.









































