Vinicius Jr parla di Modric: «È il migliore al mondo. Mi manca perché mi insegnava sempre qualcosa» | OneFootball

Vinicius Jr parla di Modric: «È il migliore al mondo. Mi manca perché mi insegnava sempre qualcosa» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·16. Februar 2026

Vinicius Jr parla di Modric: «È il migliore al mondo. Mi manca perché mi insegnava sempre qualcosa»

Artikelbild:Vinicius Jr parla di Modric: «È il migliore al mondo. Mi manca perché mi insegnava sempre qualcosa»

Vinicius Jr sul rossonero Luka Modric: «È il migliore al mondo. Mi manca perché mi insegnava sempre qualcosa». Le parole

Il mondo del calcio si è preso una pausa per ascoltare le parole di Vinicius Junior, il talento esplosivo del Real Madrid e della Seleção, celebre per la sua velocità devastante e per quei dribbling che sembrano sfidare le leggi della fisica. Durante una lunga chiacchierata sul canale Twitch di Ibai Llanos — fonte ufficiale delle sue dichiarazioni — l’esterno brasiliano ha voluto dedicare un pensiero speciale a un uomo che ha segnato profondamente la sua crescita calcistica: Luka Modric.

Un legame che va oltre il campo: Vinicius e il “Professore” croato

Modric, Pallone d’Oro e simbolo di un calcio elegante e senza tempo, oggi guida il centrocampo del Milan con la stessa lucidità che lo ha reso una leggenda a Madrid. Vinicius, ricordando gli anni condivisi al Real, ha parlato con evidente emozione del rapporto costruito con il numero 10 croato. Secondo il brasiliano, la classe e la personalità di Modric rappresentano un patrimonio inestimabile per qualsiasi spogliatoio: un esempio quotidiano, un punto di riferimento silenzioso ma imprescindibile, un maestro capace di elevare il livello di chi gli gioca accanto.


OneFootball Videos


PAROLE – «Luka Modric è crazy. Ha quasi 41 anni, è speciale: non c’è nessuno come lui nel calcio a quell’età. È al Milan, l’anno scorso era ancora al Real Madrid. È il migliore al mondo. Mi manca davvero perché mi insegnava sempre qualcosa. Odiava perdere, anche in allenamento. Era sempre arrabbiato quando perdeva. Ma quando poi riusciva a vincere… Mamma mia, insopportabile. Non ho avuto la fortuna di giocare con Cristiano. Ma non posso lamentarmi: sono stato con Benzema e Modric».

Impressum des Publishers ansehen