Calcionews24
·18. Februar 2026
Viviano è un fiume in piena: «Bastoni? Odio la simulazione ma finisce lì. Chiellini non era proprio Roberto Baggio per comportamenti…La morale tenetela per voi!»

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Il polverone alzato dal Derby d’Italia non accenna a posarsi. A prendere le difese di Alessandro Bastoni scende in campo Emiliano Viviano. L’ex portiere di Sampdoria e Fiorentina, oggi opinionista, ha rilasciato dichiarazioni di fuoco, scagliandosi contro l’ipocrisia del sistema calcio e attaccando frontalmente i critici, inclusi alcuni ex colleghi illustri.
Viviano non nega l’errore tecnico (“Quello che è successo è una sciocchezza, col VAR si doveva vedere”), ma non accetta il linciaggio morale. “Odio la simulazione, bisogna stigmatizzarla, ma finisce lì“, ha tuonato l’ex estremo difensore. “Ho sentito dire da ex calciatori che il più pulito ha la scabbia, che Bastoni non dovrebbe andare in Nazionale. Se una scena del genere ci avesse fatto vincere i Mondiali, avrebbero detto che era un eroe. Mi incazzo perché non sopporto l’ipocrisia“. Secondo Viviano, l’errore arbitrale fa parte del gioco e la narrazione di una “Marotta League” (campionato pilotato a favore dell’Inter) è smentita dai fatti, citando rigori dubbi fischiati contro i nerazzurri in altre gare, come quella contro il Napoli.
Il passaggio più piccante riguarda Giorgio Chiellini. L’ex capitano della Juventus e della Nazionale, ora dirigente, aveva criticato l’atteggiamento di Bastoni, ma Viviano non ci sta e rinfresca la memoria: “Voglio bene a Giorgio, ma non era proprio Roberto Baggio per comportamenti. Era uno che, giustamente, le cose le faceva. Ti veniva addosso, usava le mani… Lo fanno tutti!”. La chiusura è un atto d’accusa pesantissimo verso l’intero movimento, reo di indignarsi a corrente alternata: “La morale tenetela per voi. Anche perché ci sono giocatori che oggi giocano ancora e che si sono venduti le partite“. Un riferimento velenoso che sposta l’attenzione dalla simulazione a reati sportivi ben più gravi, ricordando che nel calcio nessuno può scagliare la prima pietra.









































