Calcio e Finanza
·26. Mai 2026
Webuild, si dimette il dg Massimo Ferrari ex componente del CdA Milan

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L’ex membro del CdA del Milan Massimo Ferrari lascia ufficialmente il ruolo di direttore generale di Webuild. Lo ha annunciato la stessa società, in una nota, confermando la risoluzione consensuale del contratto con il manager che avrà effetto dal prossimo 30 settembre 2026.
Grande tifoso milanista, Ferrari è stato anche membro del Consiglio di Amministrazione del club rossonero: era entrato infatti nel CdA a fine 2020, durante la gestione Elliott come rappresentante dell’Associazione Piccoli Azionisti del Milan, lasciando poi la carica nel settembre 2022 nel momento dell’acquisizione del club da parte di RedBird. In seguito, da direttore generale di Webuild, Ferrari aveva seguito anche i lavori per la proposta di ristrutturazione di San Siro che gli era stato affidato dal Comune di Milano: una proposta che tuttavia i club avevano respinto.
«Webuild comunica di aver concordato con il dott. Massimo Ferrari, Direttore Generale e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro motivata da ragioni personali e legate a nuovi progetti di vita e professionali», si legge nella nota pubblicata da Webuild.
«La risoluzione avrà effetto dal 30 settembre 2026, successivamente all’approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale come Dirigente Preposto, al fine di garantire la piena continuità operativa e un ordinato passaggio delle responsabilità. Il rapporto tra la Società e il dott. Ferrari si conclude in un clima di piena collaborazione e reciproca soddisfazione, al termine di quasi quindici anni di comune percorso professionale durante i quali il manager ha contribuito in modo significativo allo sviluppo e al rafforzamento del Gruppo».
«Nell’ambito dell’accordo sono previsti:
«Inoltre, è previsto un incarico di consulenza strategica a favore dell’Amministratore Delegato per un periodo di tre anni, con riferimento alle materie di sua competenza. L’operazione è stata approvata in data odierna dal Consiglio di Amministrazione di Webuild, previo parere favorevole del Comitato Nomine e Remunerazione e, trattandosi di un’operazione con parte correlata di minore rilevanza, del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate».
«L’Amministratore Delegato Pietro Salini ha dichiarato: “Desidero ringraziare personalmente Massimo Ferrari per il contributo straordinario assicurato in questi anni al nostro Gruppo. Il percorso condiviso è stato caratterizzato da professionalità, lealtà e visione comune. La prosecuzione della collaborazione in forma consulenziale testimonia la solidità del rapporto costruito nel tempo e consentirà alla Società di continuare a beneficiare della sua esperienza”».
«Alla data odierna, sulla base delle informazioni disponibili alla Società, il dott. Massimo Ferrari detiene n. 1.198.599 azioni della Società».
Ferrari ha grande esperienza tra regolazione finanziaria, banking e industria internazionale. Il suo percorso professionale si sviluppa tra istituzioni, mercati finanziari e grandi gruppi industriali globali.
La carriera prende avvio in CONSOB, dove guida la Divisione Emittenti e partecipa ai lavori internazionali con ESMA, FMI e PCAOB, contribuendo anche alla Commissione Preda per il Codice di Corporate Governance delle società quotate.
Successivamente entra nel mondo dell’asset management e del banking, ricoprendo incarichi di vertice in Capitalia Asset Management SGR, Fineco e UniCredit, con responsabilità nella gestione investimenti, governance e controllo rischi.
Approda quindi in Webuild, dove oggi è General Manager Corporate & Finance e Group CFO. In questo ruolo ha accompagnato la crescita internazionale del gruppo, contribuendo all’espansione negli Stati Uniti e in altri mercati strategici e consolidando il posizionamento di Webuild tra i principali operatori mondiali delle infrastrutture.
Ferrari ha inoltre ricoperto incarichi nei consigli di amministrazione di società come Lane Industries, Telecom Italia, CairoRCS Media ed Equita Group, distinguendosi per una leadership orientata alla crescita sostenibile, alla governance e alla competitività di lungo periodo.







































