Pagine Romaniste
·9. März 2026
Ziolkowski: “Ho dimostrato già di poter giocare a questi livelli. La Roma aveva bisogno di me. Gasperini? E’ chiaro e trasparente”

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Jan Ziolkowski, difensore della Roma, dopo un inizio non proprio convincente, sta pian piano scalando le gerarchie di mister Gasperini.
Il centrale polacco, è stato protagonista di una lunga intervista rilasciata al canale Youtube della nazionale polacca, in cui ha parlato del rapporto con il tecnico giallorosso e di come fu il suo arrivo nella Capitale.
Di seguito le sue parole:
Come hai vissuto l’arrivo alla Roma? Avevi tanta pressione? «Se non fossi ambizioso, con la consapevolezza di potermi permettere una grande carriera, non mi sarei trasferito. Il club è fantastico e i tifosi sono di primo livello. Questa è la mia prima stagione qui, vediamo che succede. Ho dimostrato già in poche partite di poter giocare a questi livelli e poter fare bene, anche affrontando avversari come Juventus e Inter. So che posso stare in panchina qualche volta, ma prima o poi hai la tua occasione, tipo quando Ndicka è partito per la Coppa d’Africa. Conosco me stesso e so di cosa sono capace».
Si è parlato anche di un ritorno in prestito al Legia Varsavia? «Il Legia Varsavia ha chiesto alla Roma di girarmi in prestito a loro per questa stagione, così da permettermi di accumulare un po’ di esperienza. Sarei stato acquistato dalla Roma, ma avrei continuato a giocare per il Legia. Ne abbiamo parlato, ho detto: “Cavolo, fantastico! Andrò alla Roma e giocherò per il Legia un’altra stagione, li aiuterò a vincere il campionato”. Prima dell’inizio della stagione, c’erano queste aspettative. Ma per la Roma non è stato nemmeno un argomento di discussione. Mi hanno detto: “Ti prendiamo perché c’è bisogno di te in questa stagione. I minuti che giocherai dipendono da te, da come ti presenti e da come si presentano i tuoi avversari in quella porzione di campo”».
Quali sono stati i tuoi primi contatti con la Roma? «Ho avuto contatti costanti con il DS Massara, abbiamo parlato anche un paio di volye. Non abbiamo discusso troppo dei dettagli, mi hanno presentato le loro intenzioni, si sono dichiarati disponibili ad acquistarmi e ho aspettato che i club raggiungessero un accordo. Ho parlato un paio di volte anche con Gasperini quando mi hanno chiamato la prima volta, poi sono arrivato a Roma circa tre settimane dopo. In quel lasso di tempo, ho continuato a giocare con il Legia Varsavia perché avevamo partite importanti».
Quali sono le partite che hai giocato con la Roma che, al momento, ti suscitano maggiori ricordi? «Dico la partita contro la Juventus fuori casa perché è stata la prima grande gara che ho giocato titolare. Abbiamo perso 2-1, ma è stato un bel match. Ricordo anche quella in casa con l’Inter dove sono subentrato».
Qualche giorno fa hai incontrato di nuovo la Juventus in casa e sembrava dovessi entrare… «Sì, ma c’è stato un cambio di strategia alla fine. Ero pronto per entrare, poi il mister ci ha ripensato. Sono rimasto deluso, ma soprattutto per la mancata vittoria perché è la cosa più importante. Sto lavorando sodo per avere un’altra possibilità».
Che rapporto hai con Gasperini? «Buono, un normale rapporto tra giocatore e allenatore. Mi piace, è sempre chiaro e trasparente. All’andata con la Cremonese ho preso un’ammonizione e sono stato sostituito all’intervallo. Gasperini poi ha parlato con me e mi ha dato le sue motivazioni, aveva paura che potessimo restare in 10. Ho capito le sue intenzioni e ho apprezzato molto».
Cosa pensi dei tuoi compagni di reparto più esperti come Mancini, Ndicka ed Hermoso? «Ognuno di loro è bravo in un aspetto, ho un buon rapporto con loro, mi aiutano e mi danno consigli. Ultimamente stiamo subendo più gol, ma restiamo una buona difesa, anche grazie a Svilar che è un portiere di livello mondiale».
E Dybala? «È un peccato che sia così tormentato dagli infortuni, spero possa rientrare presto perché ci sarà molto utile. La sua tecnica è impeccabile, è un giocatore di altissimo livello e mi ha davvero impressionato».
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