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·19. März 2026
Zirkzee Juventus: perché l’olandese è l’attaccante giusto per i bianconeri. I 4 motivi che lo avvicinano a Torino, analisi tattica

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L’ipotesi di vedere Joshua Zirkzee con la maglia della Juventus è sicuramente uno degli scenari di mercato più affascinanti. Valutando il suo percorso biennale in Italia con il Bologna, è facile capire perché attiri le attenzioni dei top club: l’attaccante olandese ha dimostrato di non essere il classico centravanti da area di rigore, ma un giocatore moderno, completo e atipico.
Ecco un focus sulle migliori caratteristiche che lo hanno reso uno dei giocatori più incantevoli del nostro campionato, mentre in Inghilterra si è invece progressivamente smarrito al Manchester United.
La dote principale di Zirkzee è la sua interpretazione del ruolo. Non aspetta il pallone, lo va a cercare. È stato spesso definito un “regista offensivo” per la sua propensione a cucire il gioco tra i reparti. Gode del superpotere dell’ubiquità: svaria su tutto il fronte d’attacco, scende a centrocampo per farsi dare la palla e si propone come prezioso uomo-sponda. Questa sua immensa mobilità non solo non gli toglie lucidità sotto porta, ma disorienta le difese avversarie, che faticano a dare punti di riferimento ai propri marcatori.
Quando ha il pallone tra i piedi, Zirkzee è un vero e proprio esteta del calcio. La sua tecnica di base è di primissimo livello. Molti osservatori hanno notato come sembri danzare sul campo, muovendosi con una scioltezza e un’eleganza rare per un giocatore della sua stazza. È in grado di estrarre dal cilindro magie e capolavori in scioltezza in un fazzoletto, con tocchi d’alta scuola, colpi di tacco illuminanti e un controllo palla orientato capace di far fuori diretti avversari di grande spessore in un istante.
Nonostante il talento puro, non è un giocatore lezioso o fine a se stesso. Un aspetto che gli allenatori adorano (e che alla Juventus sarebbe fondamentale) è la sua etica del lavoro. Zirkzee è un attaccante che lavora tanto, si sacrifica per la squadra scendendo ad aiutare persino nella propria area di rigore ed è dotato di un forte altruismo. Le sue idee propositive si traducono spesso in assist geniali per i compagni (emblematico il tacco-assist che fece in Coppa Italia contro l’Inter).
Il manifesto calcistico di Zirkzee, ben riassunto dalle sue prestazioni migliori (come quella contro la Lazio all’Olimpico), è la sua capacità di far nascere l’azione e andarla a concludere. Imposta la manovra partendo da lontano e ha la gamba e la lucidità per accompagnarla fino a chiuderla con tiri perfetti. È uno “squalo” quando serve, capace di segnare di potenza, in diagonale o su rigore, mantenendo la freddezza anche nei momenti chiave dei big match.
In sintesi, Zirkzee in Italia ha dimostrato di essere un centravanti in grado di far giocare bene la squadra prima ancora di pensare al tabellino personale. Che poi questo sia compatibile con il resto degli attaccanti oggi a disposizione di Luciano Spalletti è naturalmente tutto da vedere.









































