Calcio e Finanza
·9 February 2026
Abodi: «Il Commissario per gli stadi non significa un libera tutti»

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·9 February 2026

Entro luglio di quest’anno la FIGC dovrà consegnare alla UEFA la lista degli stadi candidati a ospitare le partite di EURO 2032 che l’Italia dovrà co-organizzare con la Turchia. Per rendere più veloce e agevole il lavoro necessario a livello burocratico il governo ha deciso di nominare un commissario unico.
«Noi stiamo applicando una norma dello Stato, quello che vogliamo è che gli stadi italiani siano in linea almeno con quelli europei ma il tempo a disposizione è poco. Nelle funzioni del commissario non è previsto un “libera tutti”, ci sono delle norme che dovranno essere rispettate», ha dichiarato il ministero per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Il ministro ha poi commentato così la diffida arrivategli, insieme alla premier Giorgia Meloni, dai vari comitati cittadini contro i progetti per i nuovi stadi, che vanno da quello di Roma e Lazio passando per San Siro. «Credo che sia la prima diffida a non rispettare una norma dello Stato e quindi per certi versi è suggestiva – ha sottolineato Abodi –, ma non possiamo accettare è che si rimanga prigionieri di un nostalgismo che non guarda al futuro».
In giornata è poi arrivata la mail ufficiale al Comune di Roma da parte della Lazio per quanto riguarda la ristrutturazione dello stadio Flaminio: «L’importante è che chi ha la capacità di recuperare uno stadio dal degrado e dall’abbandono assoluto come succede per il calcio lo faccia. Per me ogni possibilità di questo genere, ovunque avvenga, rientra nel rispetto che dobbiamo alle persone che devono poter entrare in uno stadio in modo sicuro e funzionale. Dobbiamo capire è che è arrivato il momento di cambiare, non solo per EURO 2032».









































