Calcio e Finanza
·4 April 2026
Al di là dei problemi atavici e delle riforme necessarie, bastava poco per andare ai Mondiali. Ma l'Italia di Gravina, Buffon e Gattuso non ci è riuscita lo stesso

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·4 April 2026

L’ora più buia. La sconfitta (ai rigori) dell’Italia contro la Bosnia Erzegovina ha segnato il nuovo punto più basso della storia, gloriosissima, della Nazionale di calcio italiana. Il disastro di Zenica ha peggiorato il record negativo del 2022 portando a tre le edizioni consecutive nelle quali la Nazionale non si è qualificata alla fase finale dei Mondiali (per altro quest’anno allargato a 48 squadre).
Di qui le inevitabili e doverose dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina e quelle, anch’esse opportune e dovute, del Capo delegazione Gianluigi Buffon, oltre che del commissario tecnico Gennaro Gattuso.
Per altro la terza mancata qualificazione alla kermesse iridata giunge in un momento particolarmente tetro per il calcio italiano. Per restare solo a quanto avvenuto quest’anno al tonfo azzurro si accompagnano tra le altre cose (la lista potrebbe essere più lunga):
Un quadro insomma che lascia una sensazione di un sistema allo sfascio totale dove nulla pare funzionare.
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