Alieu Njie spegne 21 candeline: il talento svedese è l’arma in più del Torino per il finale di stagione | OneFootball

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·14 May 2026

Alieu Njie spegne 21 candeline: il talento svedese è l’arma in più del Torino per il finale di stagione

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Dalla quinta divisione svedese alla Serie A: la crescita di Alieu Njie sotto la gestione D’Aversa tra fisicità, duttilità e la voglia di lasciare il segno

Compie oggi ventun anni Alieu Njie, e il regalo più bello se lo sta costruendo sul campo. L’attaccante svedese è diventato una delle note più liete del finale di stagione granata. Nelle ultime quattro partite, Roberto D’Aversa lo ha inserito stabilmente nelle rotazioni, sfruttando la sua capacità di adattarsi a diversi moduli. Nonostante il gol gli manchi da tempo, Njie ha sfiorato la rete contro il Sassuolo con un colpo di testa che ha colpito una clamorosa doppia traversa. La sua freschezza atletica promette di essere un fattore decisivo per le ultime due sfide dell’anno: la trasferta di Cagliari e l’attesissimo derby contro la Juventus. Ecco cosa scrive oggi La Gazzetta dello Sport.


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Un percorso di crescita tra ostacoli e sogni

Arrivato a Torino a soli 16 anni dal Forssa (quinta divisione svedese), Njie è un prodotto del vivaio granata. Dopo l’esordio lampo dello scorso anno, culminato con il gol vittoria contro il Como nell’ottobre 2024, la sua ascesa era stata bruscamente interrotta dalla frattura di un malleolo contro l’Atalanta. Anche l’inizio di questa stagione non è stato semplice: tra noie muscolari estive e il cambio di modulo tattico dal 4-2-3-1 al 3-5-2, gli spazi per mettersi in mostra si erano ridotti drasticamente.

La svolta con D’Aversa

La vera luce si è riaccesa nel 2026. Prima l’exploit di Verona il 4 gennaio — dove in quindici minuti ha collezionato un assist e un gol — poi la progressiva fiducia incassata nell’ultimo mese. D’Aversa ne sta valorizzando la duttilità: Njie ha giocato come esterno destro nel 4-2-3-1 della rimonta contro l’Inter e come spalla di Simeone nel 3-4-1-2 contro il Sassuolo. Sebbene debba ancora affinare la freddezza sotto porta, la sua esuberanza fisica e la voglia di lottare su ogni pallone lo hanno reso uno dei profili più pericolosi del reparto offensivo granata. Ora Njie cerca la consacrazione definitiva per blindare il suo futuro a Torino.

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