Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Milan Atalanta: «Chi è qui deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un DNA glorioso. Voglio rimanerci il più a lungo possibile» | OneFootball

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·9 May 2026

Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Milan Atalanta: «Chi è qui deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un DNA glorioso. Voglio rimanerci il più a lungo possibile»

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Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Milan Atalanta: le dichiarazioni verso la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Milan Atalanta. Le sue dichiarazioni.


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TIFOSI – «Fino a ora c’è solo da ringraziarli: dal 17 agosto ci sono stati vicini e lo stadio è sempre stato pieno. Abbiamo sempre sentito il loro supporto e lo faranno anche domani sera in un momento decisivo della stagione. Abbiamo una partita complicata: abbiamo fatto una buona settimana di lavoro e domani affronteremo l’Atalanta cercando di tornare alla vittoria che manca da un po’ di tempo in casa».

SERVE LA TESTA – «In questi momenti invece di parlare e dire, c’è solamente da fare. Abbiamo fatto buoni giorni di allenamento. Non è che l’Atalanta è scarica, è un’ottima squadra: dobbiamo fare una prestazione ottima per portare a casa il risultato».

PREOCCUPATO? – «Non sono preoccupato: bisogna vedere le cose in maniera positiva. Normale che quando vieni da una sconfitta come quella di Sassuolo, vedi le cose in maniera più negativa di quello che sono. Abbiamo il destino nelle nostre mani: il calcio è bello perché in 90 minuti può e deve cambiare tutto. Detto ciò, domani comunque vada, non saremo nè in Champions, nè fuori dalla Champions matematicamente».

GOL – «Quello che è stato fatto in questi 10 mesi non possiamo cambiarlo. Domani inizia un mini-campionato di tre partite, va vista in questo modo: abbiamo 3 punti di vantaggio. Se facciamo i risultati, andremo in Champions: sennò non ci siamo meritati di andare in Champions. Domattina valuterò la formazione ma in questo momento ho bisogno di tutti, a parte Modric e Tomori tutti sono a disposizione».

CLIMA – «Dentro Milanello abbiamo lavorato bene come in tutto l’anno. Poi c’è un momento in cui le cose vanno meglio o peggio: nel girone di ritorno sono mancati i risultati, sta a noi invertire la tendenza. Possiamo farlo solo noi».

CONTESTAZIONE – «A livello dirigenziale e con la società, al di là dei confronti dove ognuno dice giustamente la sua e non tutti possiamo essere d’accordo, tutti abbiamo l’obiettivo di arrivare in Champions. Domani abbiamo bisogno dei tifosi, perchè domani tutti insieme dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo che è difficile da raggiungere come avevo detto in tempi non sospetti. Ci siamo e bisogna concentrare tutte le energie su domani».

MENTALITA’ VINCENTE – «Non sono mai stato da solo. Quando abbiamo fatto incontri e riunioni c’è sempre stato un confronto: abbiamo cercato di far sì che la squadra potesse ottenere dei risultati e che potesse essere sostenibile. Sono stati cambiati tanti giocatori, non era semplice: anche calciatori che hanno fatto un po’ meno arrivano da campionati stranieri. Credo sia stata creata una buona base: se si poteva fare meglio o peggio non lo so. Importante è che il Milan possa giocare in Champions il prossimo anno».

COMPATTEZZA NEL CLUB – «Quest’anno abbiamo lavorato bene. Nell’ultimo periodo sono mancati i risultati. I tifosi ci devono dare una mano perché tutti insieme dobbiamo fare in modo che il Milan giochi in Champions. Poi quando ci sono dei confronti ci sono cose su cui siamo d’accordo. L’importante è che tutti lavorino per il club Milan: mi hanno insegnato e ho appreso che nel Milan sono passati in tanti ma quello che rimane è sempre il club. Chi è all’interno del Milan deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un DNA glorioso. Io l’ho riscontrato nei dirigenti ma poi non è facile fare risultati. Quest’anno se riuscissimo a entrare nei primi 4, e capisco che il Milan deve sempre avere l’ambizione di vincere, vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro e c’è una buona base per migliorare l’anno prossimo. Se il Milan arriverà a sesto vuol dire che ci siamo meritati di arrivare sesti. L’importante è che tutti dobbiamo lavorare per il club. Gli obiettivi personali vanno messi da parte, quello collettivo è che il Milan deve tornare a giocare la Champions».

CT ITALIA – «Questo è un problema che non mi sono posto, anche perché quando ci sono cerco di risolverli. In questo momento qui la cosa più importante è il Milan: nelle prossime partite e nel prossimo anno. Abbiamo lavorato 10 mesi con grande attenzione e dedizione: dobbiamo avere rispetto di tutte le persone che si mettono a disposizione nostra per farci rendere al meglio. Ad altro non ho pensato perché il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile».

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