Allegri: «Non sono preoccupato, il Milan deve tornare in Champions. Voglio restare il più a lungo possibile» | OneFootball

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·9 May 2026

Allegri: «Non sono preoccupato, il Milan deve tornare in Champions. Voglio restare il più a lungo possibile»

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Allegri: «Non sono preoccupato, il Milan deve tornare in Champions. Voglio restare il più a lungo possibile». Le parole del tecnico rossonero

Max Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan Atalanta. Il tecnico rossonero ha analizzato così un periodo estremamente complesso per i rossoneri.


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SCONFITTA COL SASSUOLO – «Non è che in due giorni migliori la condizione atletica: in questo momento qui è l’aspetto mentale che conta. Non bisogna perdere voglia, convinzione e soprattutto entusiasmo. Ci vuole coraggio domani, come a Genova e come col Cagliari senza spendere energie in altre cose ma soprattutto mettendo l’attenzione nella partita di domani sera: anche l’Atalanta ha l’obiettivo di mantenere il settimo posto. Bisognerà essere molto bravi. Domenica scorsa è stata una partita molto strana: dovevamo evitare di prendere il gol a inizio secondo tempo e lo abbiamo preso in modo troppo facile».

PREOCCUPAZIONE – «Non sono preoccupato: bisogna vedere le cose in maniera positiva. Normale che quando vieni da una sconfitta come quella di Sassuolo, vedi le cose in maniera più negativa di quello che sono. Abbiamo il destino nelle nostre mani: il calcio è bello perché in 90 minuti può e deve cambiare tutto. Detto ciò, domani comunque vada, non saremo nè in Champions, nè fuori dalla Champions matematicamente».

ATALANTA DECISIVA – «Domani è decisiva perché siamo alla fine e ne mancano tre. L’ho detto prima: spendere energie, in questo momento, per trovare spiegazioni non ha senso. Le valutazioni vanno fatte tra 15 giorni: tutte le energie vanno concentrate sulla partita di domani. Poi domani vedremo la classifica com’è e poi dovremo andare a Genoa a giocare una partita difficile e incasinata».

OBIETTIVO CHAMPIONS E COMPATTEZZA DEL CLUB – «Quest’anno abbiamo lavorato bene. Nell’ultimo periodo sono mancati i risultati. I tifosi ci devono dare una mano perché tutti insieme dobbiamo fare in modo che il Milan giochi in Champions. Poi quando ci sono dei confronti ci sono cose su cui non siamo d’accordo. L’importante è che tutti lavorino per il club Milan: mi hanno insegnato e ho appreso che nel Milan sono passati in tanti ma quello che rimane è sempre il club. Chi è all’interno del Milan deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un DNA glorioso. Io l’ho riscontrato nei dirigenti ma poi non è facile fare risultati. Quest’anno se riuscissimo a entrare nei primi 4, e capisco che il Milan deve sempre avere l’ambizione di vincere, vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro e c’è una buona base per migliorare l’anno prossimo. Se il Milan arriverà a sesto vuol dire che ci siamo meritati di arrivare sesti. L’importante è che tutti dobbiamo lavorare per il club. Gli obiettivi personali vanno messi da parte, quello collettivo è che il Milan deve tornare a giocare la Champions».

FUTURO DA CT? – «Questo è un problema che non mi sono posto, anche perché quando ci sono cerco di risolverli. In questo momento qui la cosa più importante è il Milan: nelle prossime partite e nel prossimo anno. Abbiamo lavorato 10 mesi con grande attenzione e dedizione: dobbiamo avere rispetto di tutte le persone che si mettono a disposizione nostra per farci rendere al meglio. Ad altro non ho pensato perché il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile».

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