Milannews24
·6 April 2026
Allegri tra Milan e Nazionale: eppure il suo 3-5-2 è il più bersagliato dopo la mancata qualificazione al Mondiale!

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·6 April 2026

Da Allegri a Conte, c’è chi parla di allenatori agli antipodi, e c’è chi, insieme a Simone Inzaghi, li inserisce come possibili futuri ct della Nazionale Italiana. C’è un mondo che rivoluziona, nelle idee, il calcio italiano per ritornare al mondiale dopo la batosta a Zenica contro la Bosnia partendo dalle strutture e dalla mentalità; e c’è chi, invece, accusa il modulo, quel 3-5-2 tanto usato nel nostro calcio come la causa della mancata qualificazione al Mondiale dell’Italia. Ma sarà davvero così?
Matchio di fabbrica delle big negli anni ’90 e i primi 2000, nei primi anni dieci ecco tornare questo modulo tra le formazioni della Serie A. E allora partiamo da Allegri e Conte, i due nomi che hanno riportato in auge quel modulo fatto di braccetti, due punte e due terzini a tutta fascia, con la Juventus della BBC che tra il 2012 e il 2017 ha avviato la nuova rivoluzione nel calcio italiano.
Dopo il bianconero, Conte fa sognare la Nazionale nel 2016, con un Europeo da urlo trascinato dal 3-5-2, trasformato in delusione solo dai rigori di Zaza e Pellè contro la Germania ai quarti. Intanto in Italia, Allegri domina e porta la Juve in finale di Champions 2 volte, nel 2015 e nel 2017, anche se nel secondo caso il modulo risulta più un 4-2-3-1, almeno sulla carta, con Dani Alves ala destra e Barzagli terzino, Mandzukic a tutta fascia coperto da Sandro e Dybala trequartista a sostegno di Higuain. Una sorta di evoluzione del primo 3-5-2 bianconero.
E allora in Italia il calcio evolve, Gasperini porta il 3-4-2-1, De Zerbi lancia il 4-3-3 del Sassuolo, la Roma fa miracoli in Europa con quello di Di Francesco, ma nel 2026 ecco tornare il problema del gioco e del 3–5-2 “dell’Italia”, “usato da 18 squadre su 20” (diranno), ma poi in campo si vede un’altra cosa.
A conti fatti sono solo 10 le squadre in Serie A ad usare il 3-5-2, questo se si “abbonano”, a favore di un modulo così tanto discusso in Italia, anche quelle formazioni che “sulla carta” scendono in campo con uno schema di gioco differente, ma negli interpreti lo rappresentano al meglio (vedi il 4-4-2 della Cremonese con Vandeputte esterno mancino e Terracciano terzino).
La realtà è che il calcio si è evoluto, il modulo è solo un numero “piazzato su carta”, e in campo si vede sempre più un gioco fluido nei movimenti, in cui è il giocatore più del ruolo ad avere un compito delineato e ben preciso che va oltre il modulo di gioco.
Che un 3-5-2, può essere interpretato dallo stesso Allegri in un 4-3-3 con Saelemaekers che dà equilibrio nella doppia fase, o in 4-2-3-1 con McKennie nella Juve, o diventare 3-4-3 se come ha fatto Conte al Napoli, o aveva in mente Chivu per l’Inter, dal centrocampo arrivano trequartisti offensivi a supportare la punta di peso o le due punte per favorire la fantasia.
Recentemente è l’Inter di Inzaghi che vola 2 volte in 3 anni in finale di Champions tra il 2023 e il 2025 ad aver valorizzato il 3-5-2, ma le sconfitte europee non hanno aiutato a salvare il modulo, spesso ignorando o sottovalutando la differenza tecnica ed economica con certi tipi di calcio che non per forza sono sinonimo del mal funzionamento tattico di questo schema di gioco.
Il 3-5-2 è un modulo adatto a contenere e ripartire, ma anche a tenere bene il campo sul possesso avversario. Se del calcio italiano si parla sempre come di quello più tattico è anche per questi aspetti qui. Le due punte, la difesa solida, l’ampiezza data dai quinti, sono dettagli che permettono di “cancellare” la differenza tecnica in campo tra le due squadre permettendo di lavorare con giocatori meno tecnici e sopperire alla povertà nel dribbling o di fantasia di alcuni giocatori.
E allora: è il 3-5-2 a fermare l’Italia, costretta a rimanere bloccata in un modulo “difensivo e schematico” o è la composizione delle rose di Serie A che non premia talento e fantasia e porta i tecnici a scegliere di accettare questa soluzione come rimedio tattico?
Non abbiamo risposte a questa domanda, ma se l’Italia non è andata al mondiale contro il 4-3-3 della Bosnia forse non è solo per il suo modulo di gioco.
L’assenza di giocatori con determinate caratteristiche tecniche nel calcio italiano, in particolare in Serie A, è una conseguenza degli altri fattori che non rientrano puramente nello stile di gioco di un club.
Quello dell’allenatore che opta per questa soluzione è solo il modo più efficace di mettere in campo undici giocatori per provare a portare a casa la partita, e forse per questo motivo, il modulo deve essere l’ultimo dei fattori sotto la lente d’ingrandimento del “fallimento italiano” e, solo con una più ampia scelta tecnica a disposizione degli allenatori, si potrebbe decidere che esso sia o meno la scelta giusta per vincere. Perché in fondo, nessun allenatore giocherebbe con l’intenzione di non divertire e perdere se avesse la possibilità di scegliere il meglio in circolazione.
QUOTE NAPOLI MILAN – Sfida di vertice tra le due inseguitrici dell’Inter, chiamate entrambe alla vittoria per proseguire il sogno rimonta.La quota MILAN-TORINO OVER 0.5 (almeno un gol nel match) è data a 8.00 su SNAI e grazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti tramite link. La stessa giocata è quotata 1.05 su LOTTOMATICA e GOLDBET.









































