Calcionews24
·17 February 2026
Ancelotti e la nuova vita come ct del Brasile: lontano dallo stress e con lo sguardo rivolto al Mondiale

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Oggi è martedì grasso, e mentre il Real Madrid si gioca la vita di Champions a Lisbona a casa di José Mourinho, Carlo Ancelotti si gode la sua di vita volando come un’ape felice di Carnevale in Carnevale. Filippo Maria Ricci su La Gazzetta dello Sport parte da qui per offrire uno sguardo sulla situazione del nostro allenatore all’estero. Salvador de Bahia, San Paolo, Rio de Janeiro: il tour del “comandante” (termine in voga in Brasile per indicare il ct della Seleção) è un inno al famoso slogan “toda joya, toda beleza”.
Un anno fa di questi tempi Carletto qui a Madrid si scervellava per cercare di consolare la delusione di Vinicius per il mancato Pallone d’oro, provare a rimpiazzare l’insostituibile Kroos, trovare la miglior posizione per l’ingombrante nuovo arrivato Mbappé e calmare i malumori tattici di Bellingham. E soprattutto far convivere i suoi Fantastici 4. E poi c’era Florentino Perez, con i suoi sogni di Superlega e i suoi video contro gli arbitri, «una delle cose meno ancelottiane pensabili». Carlo, stanco, ha cercato una via di fuga che lo facesse felice e che fosse accettabile per il Real Madrid. Il rinnovato flirt con la Cbf, la federcalcio brasiliana, è stato un colpo di genio.
Tutti contenti. Florentino, Carlo, i brasiliani, e pure Xabi Alonso, che ha ereditato una panchina sfilata dopo pochi mesi, lasciando la patata bollente ad Alvaro Arbeloa. Carlo ha portato il Brasile al Mondiale e poi si è rilassato. Fa una vita meravigliosa, senza lo stress estremo che unisce Valdebebas e il Bernabeu. Lui si muove tra Rio e Vancouver, e quando può viene in Europa per i tortellini della sorella. Per “Anselocci” c’è il plus di aver cambiato il Real Madrid col Brasile, il club e la nazionale più famosi dell’emisfero calcistico. In attesa di giocarsi il Mondiale, torneo che lo può consacrare come il miglior allenatore nella storia pedatoria, Carlo fa il brasiliano. E cosa fa il brasiliano a febbraio? Va al Carnevale. Samba, balli, birra, feste e allegria.
Nel suo corso intensivo di “carnaval” Carlo non ha perso il consueto grande spirito. A Salvador il cantante locale Léo Santana dal palco ha fatto una richiesta al ct: «Porta Neymar al Mondiale». Questione spinosissima: O Ney è quasi sempre rotto ma sempre acclamato. Carlo però non si scompone, e ha risposto con 4 parole: «Grazie per il consiglio!». Nessuna boria, nessuna superiorità, il tono perfetto, il sorriso autentico. E poi è ripartito a passo di samba per un altro Carnevale. Forse oggi nel pomeriggio brasiliano troverà anche il tempo di farsi una “cerveja bem gelada” guardandosi il Madrid. Prima dell’ennesima festa al sambodromo.
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