Calcionews24
·11 April 2026
Atalanta, Palladino bestia nera della Juventus: i numeri contro i bianconeri parlano chiaro! Dalla panchina sfumata al possibile ‘sgambetto’ Champions

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Tra Raffaele Palladino e la Juventus c’è un filo sottile ma resistente, un gioco di sguardi fatto di continui incroci e allontanamenti. L’attuale tecnico dell’Atalanta è cresciuto calcisticamente proprio con la maglia bianconera, un trampolino di lancio che non ha mai dimenticato. Eppure, da allenatore, si è trasformato in un autentico tabù per la sua ex squadra. Lo riporta Tuttosport.
I numeri parlano chiaro: Palladino possiede uno score quasi immacolato contro la Juve. Nelle ultime tre sfide non ha mai perso, collezionando due vittorie e un pareggio. Ha saputo battere la Vecchia Signora persino quando guidava squadre sulla carta inferiori:• Nel 2022-2023, alla sua prima vera esperienza da professionista con il Monza, batté la Juve sia all’andata che al ritorno.• Un anno fa, sulla panchina della Fiorentina, assestò il colpo di grazia finale all’esperienza di Thiago Motta.• Lo scorso 5 febbraio, subentrato alla guida dell’Atalanta, ha eliminato Luciano Spalletti dalla Coppa Italia con un netto 3-0, condannando di fatto la stagione juventina agli “zero tituli”.
Non è un mistero: uno dei grandi sogni nel cassetto dell’allenatore campano è quello di guidare un giorno la Juventus. Un incastro che si è quasi concretizzato pochi mesi fa, dopo l’addio di Igor Tudor. François Modesto, attuale direttore tecnico bianconero che lo conosce benissimo dai tempi di Monza, aveva caldeggiato con forza la sua candidatura.
Palladino era reduce dall’ottima gavetta in Brianza e dal convincente “stress test” con la Fiorentina. Profilo giovane, idee propositive, aggressione e calcio moderno (figlio della scuola del suo mentore Gian Piero Gasperini). Tuttavia, in un momento storico delicato, la dirigenza juventina ha preferito virare sull’usato sicuro, scegliendo l’esperienza e le garanzie di Luciano Spalletti, da poco fresco di rinnovo.
Palladino non si è scoraggiato. Ha accettato la sfida Atalanta, ereditando una squadra smarrita dopo la deludente gestione Juric, ed è riuscito a rimettere insieme i cocci.
Oggi, proprio contro la Juve, si gioca le sue carte per raggiungere una qualificazione in Champions League che avrebbe del miracoloso. Riuscire a battere ancora una volta il “maestro” Spalletti rappresenterebbe il biglietto da visita definitivo. Nel frattempo, da Torino continuano a osservarlo con interesse: la sensazione è che i loro destini, un giorno, siano destinati a unirsi.
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