Baggio svela: «Smettere per me è stata una liberazione. Pressione a Pasadena? No, non ne avevo» | OneFootball

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·10 July 2026

Baggio svela: «Smettere per me è stata una liberazione. Pressione a Pasadena? No, non ne avevo»

Article image:Baggio svela: «Smettere per me è stata una liberazione. Pressione a Pasadena? No, non ne avevo»

Roberto Baggio si racconta: «Smettere per me è stata una liberazione. Pressione a Pasadena? No, non ne avevo». Le parole

Ospite del podcast brasiliano Futebol Legends, Roberto Baggio è tornato a parlare dei momenti più delicati della sua carriera, riportando alla mente i tanti infortuni che ne hanno segnato il percorso. Senza dimenticare quel rigore di Pasadena…


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ADDIO AL CALCIO – «Smettere per me è stata una liberazione, non ho provato depressione, anzi: mi sono rotto il ginocchio a 18 anni, non ho giocato sino a 20 e tutti mi dicevano che non sarei tornato»

INFORTUNIO – «Quell’incidente mi ha condizionato la vita: non avevo più tono muscolare, mi era stato asportato un pezzo di muscolo per sistemare il crociato, era un infortunio a causa del quale nel 1985 si smetteva, ho giocato sino a 37 anni e mezzo con tanta sofferenza e con sedute extra per mantenere un tono muscolare adeguato, mi dicevo che forse un giorno mi sarei alzato senza dolore. Non voglio farmi compatire, è solo che ognuno ha una storia unica e insostituibile. Andrebbero raccontate per aiutare tante persone che soffrono di depressione: è una condizione vitale nostra che va gestita, bisogna godersi ogni momento della vita»

QUEL RIGORE… «Pressioni? No, non ne avevo. Se vedi la rincorsa ero tranquillo. Taffarel l’avevo spiazzato, bastava appoggiare, non so ancora oggi spiegare come ho tirato alto, è stata la prima volta in tutta la mia vita. Non è stata la pressione o l’emozione, il portiere era già in terra: non avevo aspettato l’ultimo secondo per calciare, ormai era tutto fatto, era la cosa più facile»

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