Ballardini saluta, anche la Juve su Doumbia, Breda prepara i bagagli? Le news del sabato di Serie B | OneFootball

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·16 May 2026

Ballardini saluta, anche la Juve su Doumbia, Breda prepara i bagagli? Le news del sabato di Serie B

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Un’altra giornata all’insegna della Serie B volge al termine. Statistiche, dichiarazioni, indiscrezioni e polemiche: anche oggi non ci è stato risparmiato nulla; pertanto, come del resto ogni giorno, anche stasera vi proponiamo alcune delle notizie più rilevanti delle ultime ventiquattr’ore.

Ballardini dice ADDIO all'Avellino: "Ho l'ambizione di tornare in Serie A! Offerte? Rispondo così"

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Gabriele Siri / IPA Sport / IPA


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Davide Ballardini, allenatore dell'Avellino, durante la conferenza stampa di fine anno ha confermato le voci circolate nei giorni scorsi circa un suo possibile addio. Il tecnico biancoverde ha motivato la scelta con l'ambizione di ritornare ad allenare in Serie A. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da TuttoAvellino.it. 

ADDIO - "Io ho parlato una decina di giorni fa con il DS Aiello. Abbiamo affrontato l'argomento squadra, l'argomento organizzativo e ci siamo lasciati, dicendo che a fine playoff ne avremmo riparlato. Eravamo tutti molto concentrati per i playoff. Scusate l'emozione. Dopo la gara dei playoff ho incontrato la società, era tardi. Io ho detto al club, insieme al mio staff, abbiamo l'ambizione, abbiamo il desiderio di andare ad allenare in Serie A. Quindi ho fermato tutte le trattative, i discorsi avviati. Ovviamente il DS Aiello ci è rimasto male però la nostra ambizione era questa. Io qui ho trovato delle persone di altissimo spessore umano. Il disagio nel dire questo è proprio perché ho trovato delle persone rare in questo mondo. Anche in caso di chiamata a campionato in corsa non avremmo accettato un rinnovo”.

OFFERTE - “Non c'è niente, nessuna cosa in corso. E' un mio desiderio, una ambizione. Poi magari tra 4-5 mesi può cambiare qualcosa. Oggi abbiamo questa ambizione”.

TIFOSI - “Io da oggi sono un semplice tifoso, innamorato di un territorio, perché non lo conoscevo. Ho conosciuto delle persone meravigliose, che ci hanno voluto bene e abbiamo ricambiato. Quello che è successo in questi 3 mesi è questo. Da oggi saremo tifosi innamorati delle persone e del territorio”.

SCELTA - “Tre mesi fa eravamo belli carichi e felici, desiderosi di dare il via a questa esperienza. Oggi abbiamo questo desiderio di tornare in Serie A A. Poi nel tempo si vedrà, magari tra tre mesi saremo a casa e quindi magari si valuterà anche una chiamata in Serie B”.

FUTURO - “Noi lo abbiamo valutato insieme al direttore sportivo Aiello, oltre all'aspetto sportivo e strutturale. C'è una società seria e ambiziosa, molto legata al territorio. Tecnicamente ci sono dei ragazzi che sono di proprietà della squadra. Io credo che su quel gruppo che rimarrà, quei 14-15-16 giocatori che rimarranno, vanno messi giocatori di categoria. Ma la base è davvero buona da cui ripartire”.

MOMENTI DIFFICILI - “Il momento più difficile è stato dopo la gara con il Venezia, dove abbiamo sofferto molto. Ma al contempo si è partiti anche per dare un nuovo inizio. Sui playoff, con questi ragazzi, con questo ambiente, con questo amore ero certo che ce la potessimo giocare, come è successo, perchè se c'era una squadra, al 45', di essere in vantaggio, era l'Avellino. Poi il secondo tempo ha detto altro purtroppo”.

SERIE A - “Serie A ad Avellino? Non c'era la possibilità di unire le cose. Noi abbiamo detto il nostro pensiero, la società è giusto che prosegua il suo percorso. Non è una mancanza di ambizione. Non se ne è proprio parlato, io ho fermato subito il presidente dopo cena per dire il nostro pensiero. Sono persone rare il presidente e il figlio. E' stato difficile comunicare il nostro pensiero. I primi a voler migliorare sono il presidente e il figlio”.

PROGETTO - “Rimasto in caso di progetto importante? No, perché il nostro desiderio era allenare in Serie A, non è questione di progetto, magari il club vuole essere a livello della Juventus, del Real Madrid, ma non è abbiamo proprio parlato”.

PARTITE MENO BELLE - “Penso a Genova con la Sampdoria, a Empoli, non mi piace vedere una squadra meno motivata dell'avversaria. Il primo tempo di Mantova”.

FUTURO DEL CLUB - “Anche quest'anno l'Avellino voleva andare in Serie A. Il club sa quali step fare per migliorarsi. L'importante è avere uno stile, una idea chiara, quindi bisogna strutturarsi bene, prima di tutto per mantenere la categoria e poi per ambire ad altro”.

La Juventus PIOMBA su Doumbia! Spalletti STREGATO: ecco quanto chiede il Venezia

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Photo by Timothy Rogers/Getty Images - Via One Football

C'è anche un po' di Italia nella corsa agli armamenti per potersi accaparrare Issa Doumbia: il centrocampista del Venezia è senza dubbio il pezzo più pregiato di tutta la rosa arancioneroverde, tant'è che le prestazioni offerte quest'anno in Serie B hanno scatenato una vera e propria asta internazionale per il suo cartellino. Dal Celtic alla Premier League, passando al Besiktas e al derby di Lisbona tra Benfica e Sporting, sono tutti pronti a fare follie per il mediano italiano.

Chissà però che nella scelta non possa incidere un pizzico di patriottismo: come riportato da Tuttosport, anche la Juventus si è dimostrata fortemente interessata a Doumbia. Il primo contatto esplorativo tra le parti è stato positivo, e il Venezia ha messo subito le cose in chiaro: con un'offerta da 25 milioni di euro, l'affare si chiuderebbe in un batter d'occhio.

La Vecchia Signora non ha vacillato di fronte alla cifra, anzi: secondo il club sarebbe un ottimo investimento in ottica futura, per riprendere quel filone italiano che negli anni è andato un po' perso. Dal canto suo, Luciano Spalletti è rimasto stregato da Doumbia e lo vedrebbe a meraviglia come vice-Thuram accanto a Locatelli nella mediana del futuro. Ovviamente, tanti di questi discorsi dipenderanno dalla qualificazione o meno della Juventus alla prossima Champions League: un buco nell'acqua ridurrebbe sensibilmente le possibilità economiche bianconere.

Padova, Breda sempre più lontano: anche il desiderio di permanenza del tecnico si è raffreddato

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Fonte: Padova Calcio

Dodici punti su diciotto disponibili, una media da due punti a partita, un traguardo che danzava sul filo che separa un'impresa da un miracolo: Roberto Breda al Padova ha restituito i sorrisi, oltre ad aver rasserenato gli animi e - soprattutto - permesso di poter gonfiare il petto con la salvezza conquistata. Tutto ciò, molto probabilmente, non basterà per evitare il divorzio.

Dopo aver fatto notare l'assenza di un'opzione di rinnovo nell'accordo siglato pochi mesi fa - contrariamente a quanto reso noto dal club - siamo in grado di fornirvi un nuovo aggiornamento: come raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, il tecnico non ha ricevuto comunicazioni, nonostante il rompete le righe con la cena di fine stagione di due giorni fa.

C'è un ulteriore dettaglio: dopo aver atteso per diversi giorni un passo da parte del sodalizio biancoscudato, il desiderio di permanenza dello stesso Breda si sarebbe un po' raffreddato. Il tecnico avrebbe probabilmente - e legittimamente - gradito un trattamento diverso: tra i tanti dati facilmente ricavabili in rete, basterebbe notare come, nelle ultime cinque giornate, solo il Frosinone promosso in Serie A abbia fatto meglio del Padova. L'ennesimo successo di un allenatore che meriterebbe di guidare - finalmente - .

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