Calcionews24
·26 February 2026
Bargiggia: «Onore all’Atalanta, la Juve meritava di passare. Il nostro calcio deve farsi furbo. Allegri? Con la Champions rimarrà ma io non lo confermerei» – ESCLUSIVA

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Paolo Bargiggia è intervenuto in esclusiva a Calcionews24. Le sue dichiarazioni:
La corsa in Europa delle italiane ha visto passare il turno solo all’Atalanta: che bilancio fa e quanto il nostro calcio è lontano dalle altri grandi d’Europa?
«E’ passata l’Atalanta che quando ci sono stati gli accoppiamenti onestamente sembrava quella più spacciata rispetto a Juve e Inter con le rispettive avversarie. Diciamo che in generale per passare un turno di Champions e per vincere una partita, visto quanto è alto il livello, contano molto gli episodi. Quindi merito e onore all’Atalanta ma chiaramente ha avuto anche nella gara di ritorno degli episodi a suo favore, in questo senso basta vedere il tabellino e l’evoluzione della gara. La Juve invece meritava decisamente di passare a prescindere da un errore grossolano dell’arbitro ma a me non piace mai attaccarmi agli errori del direttore di gara perchè poi i temi arbitrali diventano un alibi. La Juve ha dimostrato due cose: con Spalletti ha imboccato la strada giusta, e mi aspetto in questo senso presto il rinnovo del contratto perchè altrimenti si confermerebbe una confusione e una inettitudine di questa dirigenza che non è riuscito nemmeno ad accontentarlo sul mercato invernale prendendo un attaccante dopo averne trattati quattro dopo aver completamente sbagliato il mercato estivo. Quindi la Juve, ripeto, ha sì imboccato la strada giusta con Spalletti ma ha denotato ancora una volta la mancanza di un centravanti e questo è molto grave pensando che questa estate avevi in casa Kolo Muani e avresti potuto ritrattare le condizioni. I 5 gol segnati contro il Galatasaray non sono stati segnati da nessun attaccante e questa è una cosa significativa. In generale io non sono tra quelli che piangono quando vedono risultati negativi in Champions che dicono che il nostro calcio è totalmente in crisi. Dico che il nostro calcio ha bisogno di riforme strutturali indipendentemente dai risultati ma dico anche che il nostro calcio, anche se è molto pigro sul tema riforme, almeno dovrebbe farsi furbo. Come? Riportando il campionato a 18 squadre, così da far giocare 4 gare in meno a tutti i club e, non potendo cambiare la testa di UEFA e FIFA, tornare a giocare in gara secca a Roma la Supercoppa Italiana. Essere meno assetati di milioni. La freschezza atletica è una componente fondamentale nel calcio, lo si è visto bene in Inter-Bodo. Dobbiamo farci furbi».
L’eliminazione della Juve dopo una rimonta quasi storica può avere ripercussioni sulla corsa Champions in campionato anche in vista dello scontro diretto contro la Roma?
«L’eliminazione della Juve è pesante moralmente però paradossalmente nella serata di ieri la Juve si è ritrovata. Se avrà la forza morale e la compattezza. a prescindere da una stanchezza fisica che nella gara contro la Roma può incidere, potrà raggiungere la qualificazione in Champions League senza particolari strascichi. Certo, resta un obiettivo molto difficile».
Come giudica la stagione dell’Inter se dovesse vincere scudetto e Coppa Italia?
«Se dovesse vincere scudetto e Coppa Italia la stagione dell’Inter la giudicherei comunque positiva. E’ chiaro che questo cammino europeo è stato un pò una macchia ma era la prima stagione di Chivu e quindi ci può anche stare che un allenatore così criticato anche in maniera prevenuta secondo me ad inizio stagione, ma che nonostante poche panchine in Serie A ha dimostrato di avere coerenza e di saper farsi seguire dai giocatori, commetta degli errori. Sarebbe positiva a prescindere. Ulteriormente con la vittoria dei due trofei. Certo che con questo vantaggio, se dovesse perdere lo scudetto, anche io che spesso non guardo i risultati ma come giocano le squadre e come crescono i calciatori direi che la stagione sarebbe negativa. In generale comunque è positiva per la qualità di gioco e per quello che ha fatto vedere in Italia. In Europa non ha trovato un asset e uno standing degno delle ultime stagioni con Inzaghi».
Il Milan di Allegri riuscirà a centrare la Champions e confermerebbe il tecnico anche nella prossima stagione?
«Io non sono un estimatore del calcio di Allegri quindi io non lo riconfermerei ma personalmente non lo avrei neanche preso anche se il Milan sta facendo meglio e finirà sicuramente meglio della stagione precedente. Penso che possa riuscire a centrale la Champions League pur giocando male e pur facendo un calcio speculativo e molto difensivo. La cosa che mi sorprende è che Allegri, pur avendo degli attaccanti a disposizione, anche se non stanno tutti benissimo tra Pulisic e Leao anche se hanno preso Fullkrug, continua a giocare con lo stesso modulo conservativo. Però il campionato italiano, come abbiamo visto, ha delle squadre fin qui, eccetto l’Inter, abbastanza altalenanti e in crisi e quindi io credo che alla fine, dentro un calcio così tattico, il Milan di Allegri dovrebbe riuscire a centrare la Champions. Prossima stagione? Ha un contratto e credo che se entrerà in Champions resterà. L’unico tema che cova un pò sotto la brace è questo rapporto un pò conflittuale tra il tecnico e Tare da una parte, Furlani e Moncada dall’altro. E’ chiaro che blindando il quarto posto Allegri sarebbe più solido e forse avrebbe voglia di continuare. Bisognerà anche vedere poi quello che cova veramente. Chiaro che i risultati sostengono a volte delle situazioni critiche».
Sarei secondo lei rimarrà alla Lazio?
«Per il rapporto conflittuale che c’è tra le parti e per il fatto di aver nascosto al tecnico, dopo aver firmato, che il mercato estivo fosse bloccato direi di no. Però alla fine bisognerà vedere anche che valutazioni personali farà Sarri e se avrà delle offerte o meno. E soprattutto poi, a prescindere dalle smentite, ci sono queste voci ricorrenti che la Lazio potrebbe essere in vendita quindi dare una risposta precisa secondo me al momento è difficile».
Quali sono i movimenti di mercato intorno a Palestra?
«Palestra, che è di proprietà dell’Atalanta che è una squadra brava a cedere i propri giocatori, ha un mercato potenzialmente sconfinato. In Italia l’Inter è la squadra che si è mossa per prima ma c’è anche la Juventus che ci lavora. Però la sua valutazione credo sia oramai sui 40 milioni di euro e ricordiamo che stiamo parlando di un 2005. Si apre quindi anche il mercato della Premier e dei migliori campionati europei. Non ci sono in questo momento trattative più avanzate di altre, dipenderà anche dalle valutazioni che farà l’Atalanta col giocatore e col Cagliari».
SI RINGRAZIA PAOLO BARGIGGIA PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA







































