Milannews24
·26 July 2026
Bargiggia predica pazienza: «Diamo fiducia alle idee di Maldini per l’Italia. La Spagna non è diventata così dall’oggi al domani»

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Il noto giornalista Paolo Bargiggia, intervenuto ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, ha analizzato i temi caldi legati al calciomercato e, in particolare, la ricerca del nuovo commissario tecnico. Durante il suo intervento, l’esperto di mercato si è soffermato sulla svolta gestionale e strategica che sta caratterizzando il movimento calcistico nazionale, puntando i riflettori sulla necessità di abbandonare la logica dei grandi nomi privi di una programmazione a lungo termine.
Il percorso di rinnovamento, secondo l’analisi proposta, richiede pazienza, tempo e una visione strutturata che sappia guardare oltre il semplice impatto mediatico. Il modello di riferimento deve diventare quello delle federazioni capaci di programmare i successi attraverso il lavoro sul campo e la semina di idee innovative, superando la tendenza a inseguire il passato glorioso senza un vero sostegno progettuale dietro.
«È chiaro che Guardiola è Guardiola, un vincente, uno che ha lasciato una traccia nel mondo del calcio, ma visto che non se la sente e la nuova filosofia di Maldini e Leonardo è quella di prendere un allenatore che sposi il loro progetto, c’è bisogno uno che abbia la loro filosofia ed è una novità per il calcio italiano. Andiamo sempre dietro al nome, al passato glorioso, però non abbiamo progetti a sostenere certi nomi. Meglio avere uno moderno, con delle idee, perché il rinnovamento del calcio italiano è questo. Qualsiasi progetto ha bisogno di attecchire e servono degli anni. Non dobbiamo rincorrere nomi-spot, devi seminare. La Spagna non è diventata così dall’oggi al domani. Ci vogliono pazienza e idee».
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«Pirlo non è Guardiola, ma dalle parole di Leonardo si capisce che è un allenatore che ragiona su un’idea di calcio simile a quella di Maldini e Leonardo, che è quella di Guardiola. Quella di Ancelotti è uno scivolone, non me lo aspettavo, perché non corrisponde in nulla alla filosofia che hanno in testa loro. Con Ancelotti prendevi una cantonata, non ha voglia di sporcarsi le mani in questo progetto. Se Maldini è bravo, diamogli fiducia sulle sue idee. Spero che poi Malagò, Maldini e Leonardo pensino di aver risolto i problemi con il nuovo ct, perché i problemi sono ben altri».
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