Binaghi: «Sento che il Cagliari si salverà! Mi appassiona di più la Serie B. Fondo americano? Dico questo» | OneFootball

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·21 April 2026

Binaghi: «Sento che il Cagliari si salverà! Mi appassiona di più la Serie B. Fondo americano? Dico questo»

Article image:Binaghi: «Sento che il Cagliari si salverà! Mi appassiona di più la Serie B. Fondo americano? Dico questo»

Angelo Binaghi, presidente della FITP, ha parlato del Cagliari allenato da Pisacane in ottica lotta salvezza! Le dichiarazioni

Il Cagliari di Fabio Pisacane continua a concentrare tutte le proprie energie sulla corsa salvezza, diventata sempre più delicata in questo finale di stagione. I rossoblù, al momento, conservano un margine di cinque punti sul terzultimo posto, un vantaggio importante ma ancora non sufficiente per sentirsi al sicuro.

Sul momento della squadra sarda si è espresso anche Angelo Binaghi, presidente della FITP, intervenuto durante la trasmissione Magic Box, condotta da Bruno Corda. Nel corso dell’intervento tra gli argomenti affrontati c’è stata anche la situazione della squadra isolana, impegnata in una fase decisiva del proprio campionato. Vi riportiamo le dichiarazioni:


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«Non saprei indicare con precisione quanti punti serviranno per la salvezza, ma ho la convinzione che il Cagliari riuscirà a centrare l’obiettivo. Detto questo, personalmente trovo più appassionante la Serie B, perché lì ogni partita viene affrontata con l’idea concreta di poterla vincere. In Serie A, invece, il divario tra le squadre di vertice e realtà come la nostra è enorme: in tante gare entri in campo soprattutto sperando di limitare i danni, con il rischio concreto di uscire sconfitto anche in modo pesante.

Nel campionato cadetto, al contrario, le partite sono più aperte, più equilibrate, e puoi giocartela con maggiore coraggio sia in casa sia in trasferta, riuscendo anche a segnare con continuità. In massima serie, invece, capita spesso di dover pensare prima di tutto a difendersi, restando troppo spesso alla mercé di avversari superiori.

Per quanto riguarda l’assetto societario, non ho informazioni sui nuovi investitori americani e quindi non posso esprimere valutazioni specifiche. In senso generale, però, l’ingresso dei fondi nel calcio è sempre un’incognita: da una parte può aprire scenari più ambiziosi rispetto al presente, dall’altra manca inevitabilmente quel legame identitario con il club e con il territorio che avevano presidenti come Cellino e Giulini.

Resta però una strada da percorrere, perché senza un cambiamento di questo tipo il rischio è quello di restare bloccati in una dimensione limitata, con l’unico obiettivo di ottenere la permanenza in categoria nel minor tempo possibile. Oggi, per club come il Cagliari, la parte sinistra della classifica sembra quasi irraggiungibile: di fatto esiste un campionato diverso, confinato nella metà bassa».

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