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·28 May 2026

Bologna, Di Vaio: “Italiano-Napoli? Non ci avevano avvertito dell’incontro”

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Il Direttore Sportivo del Bologna, Marco Di Vaio, ha ripercorso la stagione del Bologna, aggiungendo la propria visione sui temi dell’attualità rossoblù: dal calciomercato al caso Italiano-Napoli

Ieri sera, ospite ad “Apericalcio” – la rassegna di talk e incontri al centro sportivo Campo di Marte, condotta da Emilio Marrese e Sabrina Orlandi – Marco Di Vaio ha raccontato le prospettive del Bologna, con un particolare focus sulla situazione di Vincenzo Italiano.


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L’ex bomber rossoblù ha anche commentato la stagione appena conclusa e le voci di mercato che iniziano a impensierire i tifosi felsinei.

Bologna, Di Vaio fa chiarezza: “Italiano e il Napoli non ci hanno avvertito. Freuler? Non è detto che parta”

Di Vaio non poteva che partire dal tema più caldo del periodo: l’incontro tra Vincenzo Italiano e il Napoli.

Non siamo sorpresi dall’incontro di ieri (martedì, ndr), anche se avvertirci sarebbe stata un’accortezza gradita. Capiamo di cosa si tratta, fa parte del nostro mondo contrattare con gli agenti, aspettiamo di sapere cosa ci dirà il mister e non andiamo dietro a ciò che dicono i media, alcuni dei quali peraltro ora parlano di Napoli su Allegri. Se alla riunione sono andati solo gli agenti o se c’era anche lui, comunque la nostra idea su di Italiano non cambia: dopo l’incontro vi diremo cosa è emerso, sarà domani o venerdì

Lo stesso Italiano, per altro, un anno fa disse di no al Milan:

La scorsa estate Vincenzo ha avuto la grande opportunità di andare al Milan e non ha neanche ascoltato la loro proposta, quello è stato un atto d’amore importante verso il Bologna. Il fatto che in questo momento possa di nuovo ambire ad un top club non mi sorprende

E se alla fine restasse? Ci sarebbero complicazioni nel rapporto con la società dopo l’incontro “segreto” di Roma?

Se Italiano decidesse di restare non ci sentiremmo una seconda scelta: anche Sinisa andò a parlare tante volte, il fatto che il nostro allenatore sia nella lista dei top club ci rende orgogliosi perché siamo convinti di aver preso grande mister, che qui ha vissuto due anni importanti e messo in bacheca una coppa storica: quando hai un tecnico e dei giocatori apprezzati, significa che hai lavorato bene. Certo, ci dispiacerebbe molto se volesse andare via perché pensiamo che con lui avremmo più possibilità di tornare subito in Europa prossimo anno con lui

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Bologna, Di Vaio fa chiarezza: “Italiano e il Napoli non ci hanno avvertito. Freuler? Non è detto che parta”. BolognaSportNews (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Con un nuovo allenatore, il mercato potrebbe cambiare…

Nel caso di un nuovo mister, sul mercato qualcosa potrebbe cambiare a livello di caratteristiche di qualche rinforzo, ci adegueremmo alle sue richieste. Se invece restasse Italiano, per esempio, Holm partirebbe di nuovo. Comunque abbiamo una buona base, le posizioni da coprire non sono tantissime e su alcuni giocatori abbiamo già le idee chiare a prescindere dalla guida tecnica, infatti eventualmente non penso che opteremmo per un allenatore che utilizza il 3-5-2 ma andremmo su uno che utilizza un modulo simile a quello attuale. Sarà un mercato lungo e reso ancora più difficile dal Mondiale. Due anni fa non volevamo vendere Calafiori ma pensavamo di cedere Lucumí, poi Riccardo concluse la sua bellissima stagione con un Europeo importante e da lì si scatenò inferno su di lui: a quel punto non fu più possibile trattenerlo

Non solo Italiano, anche un altro pilastro rossoblù sembra intenzionato a lasciare Bologna. Cosa succederà con Freuler?

Su Remo non abbiamo messo la parola fine, ci siamo riabbracciati senza affatto escludere la possibilità di rivederci: aspettiamo lui

Jonathan è un ragazzo assolutamente sereno che ci ha sorpreso per la sua maturità: nei primi tre-quattro mesi ci abbiamo parlato spesso, si è sempre preso responsabilità e non ha mai dato colpe a nessuno, sapeva se non stava riuscendo a dimostrare il suo valore ma che aveva solo bisogno di tempo. E così è stato: ha fatto una seconda parte di stagione notevole e qui è contento, da lui non abbiamo ricevuto segnali di alcun tipo

La stagione conclusa: “Un voto? Darei 7. Con Ferguson ci incontreremo…”

Qual è stata la partita più difficile da digerire quest’anno?

Vincendo contro il Verona in casa saresti uscito definitivamente dal periodo negativo: una squadra come la nostra deve portare a casa quelle partite, quella caduta non ci stava proprio Un voto alla stagione? Dico sette perché per me è stata buona: quasi sessanta gare sono tante ma per me la squadra è stata sempre competitiva, abbiamo proposto il nostro calcio dappertutto e in Europa siamo usciti per mano della squadra poi vincitrice. L’Aston Villa non c’entrava niente in quella competizione: se ci fossimo trovati dall’altra parte del tabellone chissà, magari saremmo potuti andare più avanti. Bene anche in Supercoppa, pur con l’amarezza della finale persa

Il mercato estivo ha dato i suoi frutti, almeno secondo Di Vaio:

Tanti dei giocatori arrivati in estate sono andati bene. Pensavamo che potesse funzionare meglio l’operare Immobile, purtroppo non è andata così ma può capitare: ha pesato tanto il serio strappo muscolare patito alla prima di campionato, un infortunio che alla sua età condiziona pesantemente il recupero fisico. Peccato perché Ciro era arrivato qui con fame e predisposizione. Abbiamo invece vinto la scommessa fatta su Bernardeschi, e ne siamo molto felici. La nostra era una rosa lunga, profonda e composta da buoni elementi, anche se visto il numero corposo non è sempre stato facile gestirli: si tornerà ad un organico di ventidue-ventitré effettivi, dobbiamo accorciarlo per rendere più facile la vita al tecnico ed essere più sostenibili dal punto di vista economico

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La stagione conclusa: “Un voto? Darei 7. Con Ferguson ci incontreremo…”. BolognaSportNews (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Il commento su Orsolini e Castro:

Se vuoi provare a tornare in Europa devi avere una squadra forte, e davanti a mio avviso siamo messi bene. Se Orsolini ha sofferto la presenza di Bernardeschi? Andrebbe chiesto al ragazzo, è sereno e a noi non ha manifestato alcun disagio: a mio avviso è semplicemente stata un’annata dai due volti, la prima molto bene e la seconda con qualche difficoltà e un buon finale Santi ha tantissimi margini di miglioramento e ne è consapevole, sa che quanto fatto finora è solo una base di partenza. Non ha ancora quella continuità tipica di un centravanti di ventisei-ventisette anni, spesso in quel ruolo ci vuole un po’ più di tempo

E Ferguson?

Con Lewis siamo rimasti che ci ritroveremo a luglio, poi siamo solo a fine maggio e come ben sapete sul mercato può succedere di tutto. A volte ci dobbiamo adeguare alle richieste dei ragazzi, ma né lui né altri finora ci hanno chiesto la cessione. Qualcuno partirà, ma non è nostra intenzione smantellare la squadra: vogliamo rimanere competitivi per arrivare ad aprile a giocarci la Coppa Italia e una qualificazione europea, quello a cui un club come il nostro deve puntare

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