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·24 February 2026

Bologna, terza vittoria consecutive nel segno del 4-3-3: ora il Brann

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Il Bologna vince ancora con il nuovo modulo: terzo successo di fila e difesa blindata. L’obiettivo europeo è sempre vivo ma ora testa all’Europa

Il Bologna ritorna alla vittoria fra le mure amiche dopo centocinque giorni di agonia. Un periodo in cui la sofferenza sportiva (sconfitte con Cremonese, Juventus, Atalanta, Fiorentina e Milan) ha minato anche la fiducia con una parte di tifoseria, quella cosiddetta “esigente” che non tollera alcun passo falso. Non vado oltre anche perché non è un tema da affrontare.


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La vittoria di misura contro l’Udinese – con il rigore siglato da Bernardeschi – ristabilisce quell’equilibrio imprescindibile interno per proseguire il campionato senza eccessivi patemi. In casa i rossoblù hanno conquistato in 13 gare 17 punti, frutto di appena 5 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte.

Negativa anche la comparazione fra reti realizzate (13) e subite (14). Dati da depressione – se mi è permesso dire – se consideriamo come il fattore casa sia stato preponderante fino allo scorso novembre per la truppa guidata da Vincenzo Italiano. Fuori casa il trend dei rossoblù è stato decisamente migliore: infatti, in 13 gare sono stati raccolti 19 punti grazie a 5 vittorie, 4 pareggi e altrettante sconfitte. Anche il dato realizzativo è risultato migliore fuori casa, 22 le reti siglate che ammortizzano ampiamente quelle subite, 18.

Bologna con il 4-3-3: concreto ma più macchinoso

Tornando alla gara, l’Udinese è apparsa apparentemente più tonica rispetto al Bologna, ma nei fatti il maggiore fraseggio non ha portato alcuna conclusione in porta fin quanto la squadra felsinea è passata in vantaggio per un penalty assegnato proprio dal discusso Var. In un primo momento l’arbitro Marcenaro aveva ravvisato il fallo su Castro fuori area.

Al contrario il gioco dei rossoblù è apparso più macchinoso e meno intraprendente rispetto ai tempi in cui era foriero di risultati eccellenti, forse sovrastimati, condizionato – il gioco – dal fardello di dovere vincere a tutti i costi sul proprio terreno. Ma come ho già ribadito la scorsa settimana, il Bologna schierato con 4-3-3 (che difende a 5 quando l’avversario è propositivo), vale a dire con i tre mediani a protezione del reparto difensivo, è entrato in una nuova dimensione.

Piaccia o meno è così. Oggi la squadra è più concreta e di fatto ha abbassato il rischio di subire il gioco avversario, non a caso nelle ultime due partite (con Brann e Udinese) non ha subito gol e vinto di misura. Solo a Torino contro i granata Freuler e soci hanno realizzato 2 reti e subita 1.

Italiano ha “blindato” la difesa: il cambio di atteggiamento ha funzionato

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Italiano ha “blindato” la difesa: il cambio di atteggiamento ha funzionato (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Una sola rete subita in tre partite evidenzia come il nuovo assetto voluto da Italiano eviti alla difesa di prendere imbarcate smisurate. Solo in questo primo scorcio del nuovo anno il Bologna ha subito ben 18 reti in campionato, 2 in Europa League ed 1 in Coppa Italia.

Così non si poteva continuare e a ragion veduta Italiano è stato chiaro: “a volte il cambio di atteggiamento ti può portare dei risultati”. Il “genuino” Italiano – apprezzato anche per questo suo modo di essere – che poi regala pubblicamente miele all’avversario Zaniolo (“Lui è un patrimonio per la Nazionale e ho voluto ribadirgli la mia stima”).

Condivisibile fino ad un certo punto poiché in chiave Azzurra il Bologna in quel ruolo si trova due giocatori, Orsolini (che nella precedente gestione Spalletti è stato spesso in contrapposizione con l’attaccante/fantasista dell’Udinese) e Bernardeschi, che a suo tempo aveva espresso chiaramente la voglia di tornare nel giro azzurro.

Squadra rivitalizzata: la classifica ora sorride

Che cos’altro ci restituisce la gara contro l’Udinese? Che se le ali non producono (Orsolini e Rowe ieri evanescenti) la squadra fatica a trovare sbocchi in avanti. Per fortuna i subentrati Bernardeschi e Cambiaghi hanno fatto la differenza insieme ad un concreto e generoso Castro, portando in dote ai rossoblù i tre punti necessari per ricalibrare la classifica: il Bologna sale a 36 punti a meno 9 dalla sesta posizione – utile alla causa europea – occupata da Como e settima ad appannaggio dell’Atalanta, entrambe a 45 punti. Ma soprattutto stacca la zona calda di 10 punti.

Siamo quindi a tre vittorie consecutive dei rossoblù compresa la gara di andata dei play off di Europa League. A tal proposito giovedì prossimo il “Renato Dall’Ara” ospita il Brann – avversario più fresco in quanto privo di impegni ufficiali – e Italiano si augura di recuperare appieno i suoi ragazzi. Le 72 ore che intercorrono fra la partita con l’Udinese e il match contro i norvegesi non sono tantissime, ma il calendario è questo e bisognerà fare di necessità virtù, se si vuole mantenere quel piede nel palcoscenico europeo.

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