Calcionews24
·26 June 2026
Bonucci sicuro su Corradi: «E’ pronto per la Sampdoria. La stagione con Allegri al Milan gli ha permesso di crescere»

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La nuova avventura di Bernardo Corradi sulla panchina della Sampdoria incassa un sostegno di peso. A parlare del tecnico blucerchiato è stato Leonardo Bonucci, che conosce bene l’ex attaccante grazie all’esperienza condivisa nello staff dell’Italia Under 20.
Intervistato da La Repubblica, l’ex difensore della Juventus ha tracciato un profilo estremamente positivo di Corradi, soffermandosi soprattutto sulle sue qualità umane, sulla gestione del gruppo e sulla capacità di lavorare con i giovani: aspetti che, secondo Bonucci, rappresentano il vero valore aggiunto del nuovo allenatore doriano.
Per la Sampdoria, reduce da una fase complessa e impegnata a ricostruire una chiara identità tecnica, le parole di Bonucci assumono un peso significativo. Corradi arriva in una piazza esigente, ma anche capace di trascinare la squadra quando ritrova entusiasmo e compattezza.
Il suo profilo, unito alla fiducia espressa da chi ha lavorato al suo fianco, contribuisce a creare un clima di attesa positiva attorno al nuovo corso blucerchiato.
CORRADI COME TECNICO E PERSONA – «Bernardo mette i giocatori davanti a tutto e un suo punto di forza è la capacità di relazionarsi con più giovani, parla il loro linguaggio, sa come gestirli, assecondarli, aiutarli. Prima di tutto, è un uomo di grandi valori, ha sempre puntato forte sulla compattezza e la complicità nello staff tecnico. La stagione con Allegri al Milan gli ha permesso di crescere sul campo e nel modo di rapportarsi con uno spogliatoio di giocatori esperti e di peso. È pronto a vivere questa grande e affascinante esperienza in una piazza grande ed esigente, che ha bisogno di entusiasmo per darti poi una grandissima mano in termini di punti e risultati. Al Ferraris è sempre dura per tutti».
MODULO – «In Under 20 si è privilegiato il 4-3-1-2 per esaltare le caratteristiche di alcuni giocatori e su richiesta della parte tecnica della Figc, ma talvolta si è usato anche la difesa a tre».
LE PRESSIONI – «Sono sicuro che saprà gestire le difficoltà e le pressioni derivanti dal salto di ruolo. Sono davvero molto fiducioso e certamente lo seguirò con grande attenzione. La conoscenza di altre lingue è imprescindibile per poter dialogare con i giocatori e le proprietà straniere, che sono in aumento. Le piazze vanno vissute e capite, senza pensare al tempo di permanenza in una rosa».
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