Cagliarinews24
·27 March 2026
Bosnia Italia, i precedenti fanno ben sperare! I numeri degli Azzurri sono positivi

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L’Italia c’è, ha risposto presente nel momento più delicato e adesso vede l’ultimo ostacolo verso il Mondiale 2026. La squadra di Gennaro Gattuso ha battuto 2-0 l’Irlanda del Nord nella semifinale playoff di iri, conquistando così l’accesso alla finale secca del percorso di qualificazione.
Dall’altra parte ci sarà la Bosnia-Erzegovina, capace di eliminare il Galles ai calci di rigore e di guadagnarsi il diritto di ospitare l’ultimo atto del mini torneo. La sfida si giocherà martedì 31 marzo 2026 alle 20:45 allo Stadion Bilino Polje di Zenica.
Per gli Azzurri sarà una notte da dentro o fuori, una di quelle partite che pesano più di una stagione intera. Non bastano più i calcoli, non servono i margini: servirà vincere. Dopo le mancate qualificazioni ai Mondiali del 2018 e del 2022, la Nazionale si ritrova ancora una volta a giocarsi tutto in novanta minuti, o forse qualcosa di più, in un ambiente caldo e in uno stadio che si annuncia ostico.
Guardando alla storia, il bilancio complessivo è favorevole all’Italia! Il primo primo precedente drisale all’amichevole del 6 novembre 1996, vinta 2-1 dalla Bosnia-Erzegovina con i gol di Bolić e Salihamidžić, mentre per gli azzurri segnò Enrico Chiesa.
Da allora, però, il confronto ha preso una piega molto diversa. Nel 2019 l’Italia vinse 2-1 a Torino e poi 3-0 proprio a Zenica nelle qualificazioni a Euro 2020. Nel settembre 2020 arrivò l’1-1 di Firenze in Nations League, mentre a novembre dello stesso anno gli Azzurri passarono di nuovo in trasferta, imponendosi 2-0 con le reti di Andrea Belotti e Domenico Berardi.
Il dato statistico conforta, ma non può bastare. La Bosnia-Erzegovina arriva a questa finale con entusiasmo, spinta dall’eliminazione del Galles in una serata che ha restituito fiducia e convinzione alla squadra balcanica. Per l’Italia, invece, sarà fondamentale trasformare il successo con l’Irlanda del Nord in un trampolino e non in un punto d’arrivo.
A Zenica serviranno personalità, ordine e la capacità di reggere la pressione di un appuntamento che vale un’intera generazione calcistica.
Il compito di Gattuso sarà soprattutto questo: tenere la squadra dentro la partita, evitando di farsi travolgere dall’ansia del risultato. I precedenti recenti dicono che l’Italia sa come colpire la Bosnia, anche in trasferta, ma il calcio dei playoff non concede garanzie. Al Bilino Polje si giocherà molto più di una finale: si giocherà la possibilità di riportare gli Azzurri dove devono stare, sul palcoscenico mondiale. E questa volta non ci saranno appelli.









































