Inter News 24
·28 March 2026
Bosnia Italia, parla Dimarco: «L’esultanza? Una reazione istintiva. Non siamo arroganti, manchiamo da due Mondiali…»

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Puntuale alle ore 13:30, Federico Dimarco si è presentato in conferenza stampa a Coverciano per spegnere le polemiche nate dopo il video virale che lo ritraeva esultante al momento della qualificazione della Bosnia. L’esterno dell’Inter ha voluto chiarire immediatamente la sua posizione e quella dei compagni, rigettando le accuse di arroganza arrivate da Sarajevo. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
CASO ESULTANZA – «Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e soprattutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sento anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo tutti persone per bene. Arroganti? C’è poco da esserlo, manchiamo da due Mondiali e non avrebbe alcun senso esserlo. E mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere stato ripreso in un contesto dove c’erano amici, famiglie e pure bambini»
SUL PESO DELLA QUALIFICAZIONE AI MONDIALI – «Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme»
A COSA BISOGNA PRESTARE ATTENZIONE CONTRO LA BOSNIA? – «Dobbiamo essere forti mentalmente, soprattutto. Se siamo forti di testa porteremo a casa il risultato».
COSA TEMIAMO? CONTANO PIU’ LE GAMBE O LA TESTA? – «La testa comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra molto forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto ogni punto di vista».
DIFFERENZA TRA IRLANDA DEL NORD E BOSNIA? PROBLEMA NEI PRIMI TEMPI? – «Non lo so, sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene. Primo e secondo tempo? Non so dare una spiegazione, ogni partita è una gara a sé».
COME STO E COME STA PIO ESPOSITO – «Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre i risultati personali mi interessano poco. Importanti sono i risultati, altrimenti sono numeri fini a sé stessi. Pio se è in questo gruppo è perché lo merita, poi è il mister a dover decidere se giocherà o meno».
IL MIO RAPPORTO CON DZEKO – «E’ una grandissima persona, per farlo contento devi fargli gli assist. L’ho incontrato anche questa estate in vacanza, è una persona che conosco bene».
CHE CONSIGLI STO DANDO A PIO? – «Pio è un ragazzo davvero speciale, anche per la sua età è già avanti con la testa. Fai fatica davvero ad arrabbiarti con lui, ci mette sempre il 100% in partita e allenamento. Questo dimostra la sua crescita in questi 6-7 mesi. Ci sono pochi consigli da dargli, anche perché è inutile mettergli addosso ulteriore pressione».
SE COME GRUPPO INTER CI SIAMO CONFRONTATI SULLA CONDIZIONE FISICA? – «Nella stagione non si può essere sempre al 100%, l’importante è dare sempre il massimo. Se vai in campo e dai il 100% poi non hai nulla da recriminarti e alla fine puoi essere contento».
LA QUALITA’ MAGGIORE DELL’ITALIA – «La forza mentale. Dopo un primo tempo un po’ contratto e l’occasione sbagliata da Retegui non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece siamo rimasti lì, l’abbiamo sbloccata e poi chiusa con Moise. Siamo rimasti sul pezzo per tutti i 90 minuti».


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