Juventusnews24
·29 November 2025
Braglia sicuro sulla Juve: «C’è un grande problema in questo momento ma non si può fare altrimenti». La sua analisi sui bianconeri

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·29 November 2025

Il duello a distanza tra le panchine delle grandi del nostro campionato è oggetto di analisi approfondite, specialmente in un momento in cui sia la Juventus che l’Inter stanno vivendo fasi di transizione o difficoltà sotto le guide rispettivamente di Luciano Spalletti e Cristian Chivu. A confrontare i percorsi dei due tecnici è intervenuto Simone Braglia, ex portiere e opinionista, che ai microfoni di Tuttomercatoweb Radio ha tracciato un bilancio delle due situazioni, evidenziando problematiche diverse ma un potenziale comune di successo.
Secondo l’analisi di Braglia, la fiducia nei confronti del tecnico di Certaldo deve essere accompagnata dalla pazienza. Il lavoro che Spalletti sta svolgendo alla Continassa, tra cambi di modulo (il passaggio alla difesa a quattro) e recupero mentale dei giocatori, non può essere immediato.
TEMPO NECESSARIO – «Tutte e due possono fare bene. Il problema della Juve è che serve tempo per instaurare un certo tipo di rapporto con i giocatori e dare la propria mano alla squadra»
Se per la Vecchia Signora il tema centrale è la costruzione di un’identità nuova, per i nerazzurri il problema individuato da Braglia è più legato all’atteggiamento. L’opinionista ha criticato l’approccio della squadra di Chivu, rea di essere troppo narcisista e poco concreta rispetto al passato recente.
MANCANZA DI IDENTITÀ – «L’Inter manca d’identità, ma non nelle qualità dei giocatori, ma non è più cinica come qualche stagione fa. Sembra quasi che si specchi della sua bellezza ma alla fine il contenuto non porta risultati. Ha però le qualità per vincere. Per ora è venuto meno lo spirito agonistico solito»
Il confronto evidenzia come la Juventus, pur con i suoi difetti strutturali (ereditati dal calciomercato), stia cercando di costruire qualcosa di solido attraverso il lavoro quotidiano, mentre i rivali, pur avendo una rosa di altissima qualità, stanno peccando di presunzione. Spalletti ha bisogno di tempo per imprimere il suo marchio, una risorsa che nel calcio moderno è sempre scarsa ma fondamentale.


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